Poste Italiane raggiunge il 66,6% di TIM al termine della prima fase di adesione all’OPAS. A commentare il risultato sono stati l’Amministratore Delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante e il Direttore Generale Giuseppe Lasco, intervenuti al TG Poste per tracciare le prospettive dell’operazione e della futura integrazione tra le due aziende.
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«Se venerdì scorso siamo arrivati a questo numero – ha dichiarato Del Fante – è perché il mercato ha capito che la cosa migliore è aderire». Secondo l’Amministratore Delegato, il risultato è arrivato dopo una significativa accelerazione delle adesioni registrata nell’ultima settimana.
«Gli investitori hanno capito che non ha molto più senso restare azionisti di un’azienda che non paga il dividendo e che è una frazione di Poste Italiane, in un contesto in cui Poste sta valorizzando le azioni di TIM con un progetto congiunto molto ambizioso e con grande soddisfazione per tutti gli investitori», ha proseguito Del Fante.
L’AD di Poste Italiane ha parlato anche dell’effetto F.O.M.O., acronimo di «Fear Of Missing Out», riferendosi alla paura degli investitori di restare fuori dall’operazione. «C’è stata una presa di coscienza. I mercati la chiamano F.O.M.O., Fear Of Missing Out, paura di rimanere fuori dal treno di Poste che partiva e quindi si sono tutti adoperati per aderire. Crediamo che questa F.O.M.O. ci sarà anche dal 21 al 25 settembre», ha aggiunto.
La prospettiva indicata da Del Fante è quella di arrivare, alla conclusione dell’OPAS, a una partecipazione ampiamente di controllo, per poi dare il via alle attività di integrazione tra Poste Italiane e TIM.
Sull’operazione è intervenuto anche il Direttore Generale di Poste Italiane Giuseppe Lasco, che l’ha definita di particolare rilevanza per il Paese, anche sotto il profilo dell’occupazione e della trasformazione digitale.
«Rimane e rimarrà una operazione storica per il nostro Paese, inimmaginabile solo qualche anno fa. Allargando il perimetro a TIM, porteremo ancora più valore al nostro Paese e al nostro territorio. Questa integrazione creerà futuro per la nostra gente e per tutti i colleghi di TIM», ha dichiarato Lasco.
Secondo il Direttore Generale, la nascita del nuovo Gruppo permetterà inoltre di competere con i grandi operatori internazionali e affrontare le trasformazioni determinate dall’innovazione tecnologica.
«Poste Italiane e TIM saranno un elemento di traino per il lancio e il consolidamento dell’infrastruttura dell’Intelligenza Artificiale. Anche se l’IA andrà a fare ottimizzazione sulle risorse, noi andremo in controtendenza, garantendo un’infrastruttura evoluta ma continuando ad agire sulle politiche attive del lavoro e a creare nuova occupazione come abbiamo sempre fatto in questi nove anni», ha spiegato Lasco.
«Proviamo orgoglio perché daremo un futuro a loro e alle nuove generazioni», ha concluso il Direttore Generale.


