Prende ufficialmente il via il Programma Strategico della Asl di Latina per l’integrazione del volontariato nelle Case di Comunità, un progetto finalizzato a rafforzare il modello di cura e assistenza sul territorio attraverso il coinvolgimento del volontariato e del Terzo Settore nelle attività territoriali e nella rete dei servizi sanitari e sociosanitari.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Pensioni di settembre, da martedì scattano i pagamenti in tutta la provincia
LATINA | Guardia medica turistica, 200 pazienti assistiti sul litorale: 161 erano turisti
LATINA | Da Roma a Monte Sant’Angelo, 500 chilometri a piedi per portare un messaggio di pace
L’obiettivo è favorire una rete di prossimità sempre più rispondente ai bisogni della comunità, valorizzando il contributo delle associazioni e integrandolo con quello dei professionisti e dei servizi della sanità territoriale.
Il progetto si sviluppa attorno a cinque sfide strategiche: co-progettazione e governance tra Asl, Enti Locali ed Enti del Terzo Settore; standardizzazione dei processi di inserimento e tutela della privacy; monitoraggio e valutazione dell’impatto sociale e organizzativo; percorsi formativi uniformi e certificabili; promozione della cultura del volontariato e creazione di reti territoriali.
Il Programma Strategico, firmato dalla direttrice generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, e dalla direttrice del Dipartimento di Staff, Assunta Lombardi, è stato sviluppato in aderenza agli indirizzi regionali emersi dagli “Stati Generali della Salute” promossi dalla Regione Lazio e in coerenza con la riforma dell’assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022 e con il Codice del Terzo Settore.
Al centro del progetto ci sono le Case di Comunità, considerate non soltanto strutture sanitarie, ma punti di riferimento per un’assistenza basata sulla prossimità, sulla presa in carico integrata, sulla multiprofessionalità e sulla partecipazione dei cittadini.
In questo modello, il volontariato non viene concepito come sostitutivo dell’attività dei professionisti sanitari, ma come uno strumento capace di favorire l’integrazione sociosanitaria, la mediazione relazionale, l’orientamento ai servizi e il sostegno alla comunità.
Il primo passo concreto sarà l’avvio del percorso formativo “Fondamenti del volontariato nelle Case di Comunità”, in programma venerdì 4 settembre, alle ore 16.30, a Gaeta, negli spazi dell’ex ospedale Di Liegro, in via Salita Cappuccini.
Le richieste di iscrizione dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail formazione@ausl.latina.it, indicando il nominativo del partecipante e l’associazione di appartenenza.
«Con l’avvio di questo mirato Programma Strategico facciamo un ulteriore passo concreto e fondamentale verso la costruzione di una sanità territoriale sempre più moderna, accessibile e vicina alle persone – sottolinea la direttrice generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli –. Le Case di Comunità non sono soltanto strutture fisiche, ma veri e propri spazi di integrazione e comunità. In questa visione, il volontariato e il Terzo Settore rappresentano una risorsa insostituibile: sono l’infrastruttura relazionale in grado di contribuire ad umanizzare le cure, intercettare le fragilità e guidare i cittadini all’interno della rete dei servizi».


