Le sanzioni per fioriere e piante collocate davanti a negozi e abitazioni diventano terreno di confronto politico. A intervenire è Arcangelo Palmacci, segretario provinciale e locale di Azione, che parte dalle multe ricevute da alcuni commercianti e cittadini del centro storico e del centro cittadino per avanzare una serie di proposte sulla cura degli spazi urbani.
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Secondo Palmacci, pur essendo necessario garantire il rispetto delle norme sull’occupazione del suolo pubblico, la sicurezza, l’accessibilità e il passaggio dei pedoni, occorre distinguere tra situazioni che costituiscono realmente un ostacolo e quelle nelle quali piante e fioriere vengono sistemate in maniera ordinata e compatibile con gli spazi.
«A Terracina non servono meno regole, ma regole più chiare, semplici e uniformi, capaci di distinguere chi crea un problema da chi contribuisce a migliorare la città», sostiene Palmacci.
Da qui la richiesta all’Amministrazione comunale di definire indicazioni precise su dimensioni e collocazione delle fioriere, distanze dagli ingressi e garanzia del libero passaggio, privilegiando, nei casi di irregolarità facilmente sanabili, un primo intervento informativo prima della sanzione.
«Informare prima di sanzionare e prevenire prima di reprimere significa costruire un rapporto più efficace e collaborativo tra Amministrazione comunale e cittadini», sottolinea il rappresentante di Azione.
La proposta si allarga poi a un progetto più complessivo di cura condivisa della città, attraverso incentivi e agevolazioni per favorire l’utilizzo di piante e fioriere, anche mediante collaborazioni con vivaisti, associazioni e altre realtà del territorio.
Tra le iniziative avanzate c’è anche la realizzazione di una mappatura pubblica delle aree verdi, delle aiuole e degli spazi degradati o trascurati, così da individuare le priorità sulle quali intervenire e coinvolgere cittadini, commercianti e associazioni.
Azione propone inoltre “Adotta uno spazio”, attraverso cui esercenti, associazioni, comitati, condomini o singoli cittadini potrebbero occuparsi di piccole aree pubbliche individuate dal Comune, come aiuole, fioriere e spazi verdi, sulla base di accordi che definiscano interventi consentiti e responsabilità.
«“Adotta uno spazio” non significa scaricare sui cittadini i compiti dell’Amministrazione», precisa Palmacci, ribadendo che la manutenzione del patrimonio pubblico deve restare una responsabilità del Comune.
Tra le idee anche “Balconi fioriti”, un’iniziativa annuale pensata per valorizzare abitazioni e attività che, attraverso il verde, contribuiscono a migliorare l’aspetto delle strade e dei quartieri.
«Una città più verde, più curata e più partecipata non si costruisce soltanto con le sanzioni. Si costruisce mettendo le persone nelle condizioni di fare la propria parte. Si costruisce insieme», conclude Arcangelo Palmacci.


