La Asl di Latina diffida la società esterna che gestisce i servizi CUP a corrispondere gli stipendi dovuti ai lavoratori. La Direzione Generale dell’Azienda sanitaria interviene sulla vicenda dei ritardi nelle retribuzioni, precisando di aver svolto regolarmente tutte le procedure di propria competenza.
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Secondo quanto comunicato dalla Asl, le procedure necessarie a consentire alla società appaltatrice l’erogazione degli stipendi sono state effettuate con regolarità e nel rispetto delle tempistiche contrattuali.
L’Azienda sanitaria sottolinea quindi che nessun ritardo o inadempienza sarebbe imputabile alla Pubblica Amministrazione, che avrebbe garantito e continuerebbe a garantire la puntuale copertura finanziaria dei servizi affidati.
Le criticità emerse nella corresponsione delle mensilità agli operatori sarebbero dunque riconducibili, secondo la Asl, esclusivamente a dinamiche gestionali estranee alla stessa Azienda sanitaria e alla Regione Lazio. Entrambe ribadiscono la propria vicinanza ai lavoratori coinvolti.
La Asl di Latina fa inoltre sapere di aver formalmente diffidato la società esterna a erogare le spettanze ai lavoratori, specificando che, in caso contrario, potrebbe configurarsi un’inadempienza contrattuale, con tutte le conseguenze previste per tali ipotesi.


