
Istituire anche a Sabaudia il baratto amministrativo, consentendo ai cittadini in difficoltà economica di ottenere riduzioni o esenzioni sui tributi locali attraverso attività svolte a beneficio della comunità. È quanto chiedono i consiglieri comunali del Partito Democratico Giancarlo Massimi e Simone Brina e il consigliere di Sabaudia Civica Marco Mincarelli, che hanno presentato una mozione sul tema.
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La proposta richiama l’articolo 24 della legge 164 del 2014, che attribuisce ai Comuni la possibilità di prevedere agevolazioni sui tributi locali per cittadini, singoli o associati, impegnati in interventi di riqualificazione e cura del territorio.
Secondo i proponenti, l’introduzione del baratto amministrativo si inserirebbe nel percorso già avviato dal Comune di Sabaudia nel 2022 con l’approvazione, attraverso una deliberazione del Commissario prefettizio, del Regolamento per l’Amministrazione condivisa dei Beni Comuni.
Il meccanismo proposto punta a costruire un patto di collaborazione tra amministrazione e residenti. Da una parte, i contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica potrebbero ottenere uno sgravio sui tributi comunali; dall’altra, il Comune potrebbe beneficiare di attività volontarie destinate alla cura degli spazi pubblici.
Tra gli interventi indicati figurano pulizia, manutenzione e abbellimento di aree verdi, piazze e strade, oltre ad attività per il decoro urbano e per il recupero e il riuso a fini sociali di immobili inutilizzati.
La mozione richiama inoltre la deliberazione 225 del 2016 della Sezione Lombardia della Corte dei Conti, sottolineando la necessità di una regolamentazione generale dell’istituto. Il baratto amministrativo, secondo quanto riportato nel documento, dovrà avere carattere temporaneo, riguardare ambiti territoriali definiti e non potrà essere utilizzato per debiti tributari pregressi.
Massimi, Brina e Mincarelli chiedono quindi al Consiglio comunale di impegnare la Giunta a predisporre, entro tre mesi dall’approvazione della mozione, uno schema di Regolamento per disciplinare il baratto amministrativo. Il testo dovrebbe poi tornare in Consiglio comunale per l’esame, la discussione e la definitiva adozione.


