Gli ultimi episodi di cronaca registrati in provincia di Frosinone, dal tentativo di furto a Roccasecca culminato nell’aggressione di un giovane all’interno della propria abitazione ai furti segnalati nelle zone periferiche di Ceprano, riportano il tema della sicurezza al centro dell’intervento politico di Evoluzione e Libertà.
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Il partito chiede un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo sul territorio, con particolare attenzione alle aree periferiche, rurali e ai piccoli comuni della Ciociaria. A intervenire è Carmine Cosma, responsabile per le Politiche della Sicurezza della Provincia di Frosinone di Evoluzione e Libertà.
«Quanto accaduto a Roccasecca, e che purtroppo non rappresenta un caso isolato, deve farci riflettere profondamente. L’abitazione è il luogo dove ogni persona ha il diritto sacrosanto di sentirsi al sicuro. Quando questo confine viene violato, la paura e il senso di insicurezza logorano il tessuto sociale. Anche a Ceprano assistiamo a un susseguirsi di furti, soprattutto nelle zone periferiche», afferma Cosma.
Da qui la richiesta rivolta al Prefetto di Frosinone e ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine di predisporre servizi serali coordinati e mirati, facendo convergere l’attività di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizie Locali e integrandola con i sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio.
«Non possiamo limitarci a intervenire a reato commesso. La vera sfida è anticipare il malvivente. Per questo rivolgo un accorato appello al Prefetto di Frosinone e ai Comandanti provinciali delle Forze dell’Ordine affinché vengano predisposti servizi serali coordinati, mirati e ad alto impatto. Chi vive nelle campagne o nei piccoli comuni ha diritto alla stessa identica sicurezza di chi risiede nei grandi centri urbani», prosegue il responsabile provinciale.
A sostenere la proposta è anche Gianluca Quadrini, vice segretario nazionale vicario di Evoluzione e Libertà, che chiede un intervento strutturale e un maggiore coordinamento tra istituzioni, amministrazioni locali e Forze dell’Ordine.
«Il diritto alla serenità e alla tutela delle proprie mura domestiche non è un lusso, ma un principio cardine della democrazia che il nostro movimento difende con assoluta fermezza. Come Evoluzione e Libertà facciamo nostro e rilanciamo l’appello del responsabile provinciale Carmine Cosma: la Ciociaria non può e non deve essere considerata un territorio di serie B sul fronte della sicurezza», dichiara Quadrini.
Tra le richieste avanzate dal movimento figura anche l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento presso la Prefettura, con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine, dei sindaci e dei corpi di Polizia Locale. Parallelamente, secondo Quadrini, gli enti locali dovrebbero essere messi nelle condizioni di rafforzare la videosorveglianza e l’illuminazione pubblica nelle aree maggiormente isolate.
«La sicurezza non si garantisce inseguendo le emergenze o esprimendo solidarietà a fatto compiuto. Serve una svolta culturale e operativa: la presenza dello Stato deve essere visibile, costante e capillarmente distribuita sul territorio, agendo come un deterrente che scoraggi sul nascere qualsiasi intenzione criminale», aggiunge.
Per Evoluzione e Libertà, dunque, la risposta ai recenti episodi deve passare attraverso maggiori investimenti, uomini e mezzi e una strategia coordinata che non lasci scoperte le zone periferiche della provincia.
«Non aspetteremo che si consumi una tragedia irreparabile prima di vedere interventi coordinati ad alto impatto. La sicurezza si costruisce con investimenti, uomini e mezzi, presidiando ogni singola strada della nostra provincia. Noi siamo e saremo sempre al fianco dei cittadini per garantire loro la libertà di vivere senza paura», conclude Quadrini.


