Il prossimo bilancio dell’Unione europea dovrà trovare nuove risorse per competitività, sicurezza e difesa senza penalizzare la Politica agricola comune e i fondi destinati alla coesione. È la posizione espressa dall’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, intervenuto sul negoziato per il Quadro finanziario pluriennale 2028-2034.
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De Meo ha commentato le dichiarazioni del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, pronunciate durante la visita a Vilnius nell’ambito del tour nelle capitali europee dedicato proprio al futuro bilancio dell’Unione.
«Le parole del Presidente Costa sulla necessità di costruire un bilancio europeo capace di finanziare le nuove priorità senza sacrificare agricoltura e coesione vanno nella direzione che, come Forza Italia, sosteniamo da tempo. L’Europa deve certamente investire di più in competitività, sicurezza e difesa, ma non può farlo indebolendo politiche strategiche che hanno dimostrato il loro valore e che devono continuare a disporre di risorse adeguate, certe e chiaramente riconoscibili», ha dichiarato l’europarlamentare.
Al centro dell’intervento anche l’ipotesi di riunire in un unico contenitore le risorse della PAC e della politica di coesione, soluzione sulla quale De Meo ribadisce la propria contrarietà.
«Per questo continuiamo a ritenere sbagliata l’ipotesi di accorpare in un unico contenitore le risorse della PAC e della politica di coesione, con il rischio di snaturarne finalità e dimensione europea. Le nuove sfide richiedono nuove risorse, non una competizione tra politiche altrettanto essenziali», ha aggiunto.
Secondo De Meo, i prossimi mesi saranno decisivi per stabilire la struttura e le priorità del Quadro finanziario pluriennale 2028-2034. «In uno scenario internazionale sempre più complesso, l’Europa ha bisogno di maggiore ambizione e di strumenti adeguati per tradurla in azione. Ci aspettiamo che le parole del Presidente Costa trovino ora concreta espressione nel negoziato sul QFP», ha concluso.


