L’introduzione della figura del Disability Manager nell’assetto organizzativo dell’Asl di Latina rappresenta, secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Sambucci, un passo concreto verso una sanità più inclusiva e accessibile.
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«Accolgo con grande soddisfazione l’introduzione della figura del Disability Manager nell’assetto organizzativo dell’Asl di Latina. Si tratta di un passo concreto e moderno che va nella direzione giusta: mettere al centro la persona, garantire equità e accessibilità e migliorare l’efficienza dei processi interni», dichiara Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive e componente della commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio.
Il consigliere sottolinea come il ruolo del Disability Manager non riguardi esclusivamente il superamento delle barriere architettoniche, ma punti a intervenire anche su quelle organizzative, comunicative e procedurali.
«È un segnale chiaro di innovazione gestionale che rafforza il benessere dei dipendenti, valorizza le competenze di tutti e, di conseguenza, eleva la qualità dei servizi offerti ai cittadini. Come componente della Commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, ritengo che iniziative di questo tipo debbano essere sostenute e, dove possibile, estese», prosegue Sambucci.
Per il consigliere regionale, una struttura sanitaria maggiormente inclusiva può tradursi anche in una maggiore efficienza e in servizi più vicini alle necessità del territorio.
«Un’azienda sanitaria più inclusiva e accessibile è un’azienda più efficiente e più vicina ai bisogni reali del territorio. Rivolgo un plauso al direttore generale dell’Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli, che conferma così la volontà di proseguire sul percorso di miglioramento continuo dei servizi sociosanitari già intrapreso. Continuerò a seguire con attenzione l’attuazione di questa misura, convinto che rappresenti un modello positivo per l’intera rete sanitaria regionale», conclude Sambucci.


