La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un uomo di 48 anni, cittadino italiano residente nel Casertano, ritenuto responsabile di atti osceni presumibilmente commessi alla presenza di minori sulla spiaggia di Serapo.
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L’intervento degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta è scattato nei giorni scorsi dopo una segnalazione arrivata attraverso il Numero Unico di Emergenza 112. La richiesta riguardava la presenza sulla spiaggia di un uomo che avrebbe compiuto atti osceni davanti ad alcune ragazze minorenni.
Una volta arrivati sul posto, gli agenti hanno trovato numerosi bagnanti particolarmente agitati, che nel frattempo avevano impedito all’uomo di allontanarsi. I poliziotti hanno quindi provveduto a mettere in sicurezza il soggetto, sottraendolo alla folla, per poi avviare gli accertamenti necessari a ricostruire l’accaduto.
Secondo le prime testimonianze raccolte, l’uomo si sarebbe avvicinato a due ragazze minorenni che si trovavano in acqua e avrebbe compiuto davanti a loro atti di natura oscena.
La scena sarebbe stata notata anche dall’assistente bagnanti e da altre persone presenti sulla spiaggia, che sono intervenute e hanno richiesto l’arrivo della volante.
Le successive attività di polizia giudiziaria, condotte anche attraverso l’acquisizione delle dichiarazioni dei presenti, hanno consentito agli investigatori di raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’episodio.
Sono inoltre in corso verifiche su segnalazioni relative a un comportamento analogo che sarebbe avvenuto pochi giorni prima nella stessa zona.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Considerata la condotta contestata e le circostanze nelle quali l’episodio si sarebbe verificato, in un luogo pubblico abitualmente frequentato da famiglie e minori, è stata inoltre avviata la procedura per il foglio di via obbligatorio.
La proposta prevede per l’uomo il divieto di ritorno nel Comune di Gaeta per due anni, salvo preventiva autorizzazione dell’Autorità competente.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.


