Una mozione urgente contro il possibile declassamento dell’Ufficio Postale di Bassiano e la soppressione della figura del direttore è stata presentata dal gruppo consiliare Bassiano Futura, che chiede l’inserimento del documento all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile.
Leggi sullo stesso argomento
SEZZE | Anfiteatro, Setiam scrive alla Regione: «Non completiamo un’incompiuta, restituiamo la Cavea alla sua storia»
TERRACINA | Monte Leano e Campo Soriano, il PD propone la riqualificazione dell’area I Tre Pozzi
FORMIA | Emergenza idrica a Scacciagalline, Sinistra Italiana: “Rete da ammodernare, Ferragosto a secco”
Secondo quanto riportato nella mozione, il provvedimento di Poste Italiane dovrebbe decorrere presumibilmente dal 1° settembre 2026 e prevederebbe, insieme al declassamento della sede, la soppressione della figura del direttore.
Per i consiglieri Costantino Cacciotti, Piero Avvisati e Domenico Guidi, l’ufficio postale rappresenta un presidio particolarmente importante per una comunità montana caratterizzata anche da una significativa presenza di popolazione anziana, che necessita di assistenza diretta per l’accesso a pensioni, risparmi e servizi finanziari.
Nella mozione Bassiano Futura sostiene che «la perdita di una figura gestionale di riferimento prefigura un drastico ridimensionamento dei servizi erogati, causando inevitabili rallentamenti operativi e lunghi tempi di attesa per l’utenza».
Il gruppo consiliare richiama inoltre le caratteristiche del territorio e il rischio che un ridimensionamento dei servizi costringa parte della popolazione a rivolgersi agli uffici dei comuni limitrofi. Secondo Bassiano Futura, la decisione sarebbe inoltre in contrasto con le finalità del Progetto Polis, nato per potenziare e innovare i servizi nei piccoli comuni e nelle aree interne.
«Il gruppo consiliare Bassiano Futura ritiene inaccettabile la progressiva spoliazione dei servizi essenziali nel nostro Comune», si legge nel documento. Secondo i consiglieri, «la riduzione del personale e l’assenza di una direzione in loco rappresentano il preludio a una successiva e definitiva chiusura della filiale».
Con la mozione viene quindi chiesto al Consiglio comunale di impegnare sindaco e Giunta ad attivare un confronto urgente con i vertici provinciali, regionali e nazionali di Poste Italiane, chiedendo la revoca del declassamento e il mantenimento stabile della figura del direttore.
Bassiano Futura propone inoltre il coinvolgimento della Prefettura di Latina, della Regione Lazio, dei parlamentari del territorio e dell’UNCEM e chiede all’Amministrazione di mettere in campo iniziative istituzionali, di sensibilizzazione e di mobilitazione insieme alla cittadinanza per tutelare la permanenza dei servizi postali nel paese.


