La Santa Sede ha ufficializzato la scomunica di sei vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X dopo le consacrazioni episcopali avvenute senza il mandato del Pontefice. È così che il Vaticano invita i fedeli a non aderire alle attività del movimento e ribadisce che alcuni sacramenti celebrati dai suoi ministri sono privi di validità, ritenendo che le recenti consacrazioni episcopali celebrate senza il mandato pontificio costituiscano un vero e proprio atto di scisma. Il provvedimento, firmato dal prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, il cardinale Víctor Manuel Fernández, riguarda i due vescovi consacranti e i quattro nuovi presuli ordinati senza l’autorizzazione del Papa. Secondo la Santa Sede, l’iniziativa rappresenta una grave violazione del diritto canonico e un rifiuto dell’autorità del Romano Pontefice.
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Nel decreto — si legge su ANSA — il Vaticano rinnova inoltre l’invito ai fedeli a rimanere in piena comunione con la Chiesa cattolica, evitando di partecipare alle celebrazioni e alle attività promosse dalla Fraternità San Pio X. La Santa Sede precisa, infine, che i sacerdoti della Fraternità amministrano i sacramenti in modo illecito e sottolinea che confessioni e matrimoni celebrati dai loro ministri sono da considerarsi invalidi. Viene inoltre ricordato che i tentativi di ricomporre la frattura con il movimento lefebvriano, avviati nel corso degli ultimi decenni, non hanno prodotto risultati.


