Un presunto raggiro ai danni di un anziano, per un importo complessivo vicino al milione di euro, è finito al centro di un’indagine condotta dai militari della Tenenza della Guardia di Finanza di Porto Recanati. L’attività investigativa è partita dopo la denuncia-querela presentata dagli eredi di una persona deceduta, insospettiti da alcune operazioni legate al patrimonio del familiare.
Leggi sullo stesso argomento
Incidente mortale in scooter dopo una consegna, perde la vita il 18enne rider Andrea Salvati
Emergenza caldo in Italia: 25 città da bollino rosso e 5 decessi nelle ultime ventiquattro ore
Rogo in un condominio ad Anversa: almeno cinque morti, evacuate oltre 200 persone
Dopo i primi accertamenti, le Fiamme Gialle hanno trasmesso gli elementi raccolti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata. L’autorità giudiziaria, valutata la richiesta del Reparto, ha emesso un decreto che ha consentito ai militari di acquisire ed esaminare un’ampia documentazione utile a ricostruire la vicenda.
Nel corso delle indagini sono state ascoltate anche diverse persone informate sui fatti, tra cui alcuni medici che, nel tempo, avevano avuto in cura l’anziano. Gli approfondimenti avrebbero permesso di delineare un quadro ritenuto dagli investigatori particolarmente grave.
Secondo quanto ricostruito, un parente dell’uomo, in accordo con l’ex titolare di un’agenzia assicurativa presso la quale la vittima aveva sottoscritto polizze di investimento di valore rilevante, avrebbe approfittato delle sue condizioni di fragilità psicologica. Attraverso tale condotta, i due lo avrebbero privato indebitamente di circa un milione di euro.
Il meccanismo, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato agevolato anche dall’utilizzo di un certificato medico ritenuto falso. Nel documento, rilasciato da uno specialista, veniva attestato che l’anziano possedeva buone capacità di autonomia psichica e cognitiva e che fosse in grado di comprendere e decidere autonomamente le proprie scelte future.
Al termine dell’attività svolta finora, la Guardia di Finanza ha denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata tre persone. Due sono accusate di circonvenzione di persone incapaci; una di loro deve rispondere anche di autoriciclaggio. Un medico è stato invece denunciato per falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.


