L’apicoltura deve essere riconosciuta come un settore strategico della Politica agricola comune. È quanto sostenuto dall’europarlamentare di Forza Italia Salvatore De Meo, componente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, intervenuto all’apertura del convegno “The EU Honey Sector in the New CAP: Problems and Perspectives”.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Dalla Regione 2,4 milioni ai Comuni per Lazio Digital, Palazzo: “I nostri borghi saranno più competitivi”
ROMA | Dalla Regione 10 milioni di euro a Cotral per adeguamenti ai servizi UDR
LATINA | Trasporti, Ghera: “Al comune un milione di euro aggiuntivo per il TPL”
«L’apicoltura non è un settore di nicchia, ma una componente essenziale dell’agricoltura europea. Sostenere gli apicoltori significa investire nella biodiversità, nella sicurezza alimentare e nella competitività del nostro sistema agroalimentare. Per questo la nuova PAC dovrà riconoscere pienamente il valore strategico del comparto e dotarlo di strumenti adeguati per affrontare le sfide dei prossimi anni», ha dichiarato De Meo.
L’eurodeputato ha ricordato come la direttiva Breakfast abbia introdotto norme più trasparenti sull’indicazione dell’origine delle miscele di miele, sottolineando però la necessità di compiere ulteriori passi in avanti.
«Servono controlli più efficaci contro le frodi, maggiore tracciabilità e condizioni di concorrenza realmente eque per gli apicoltori europei. È necessario proseguire questo percorso anche attraverso l’istituzione di un laboratorio comune europeo di riferimento, che assicuri controlli armonizzati, metodi di analisi affidabili e una maggiore tutela del miele autentico prodotto nell’Unione», ha aggiunto.
Nel suo intervento De Meo ha inoltre evidenziato le principali criticità che il comparto è chiamato ad affrontare, dai cambiamenti climatici alla diffusione di parassiti e specie invasive, fino all’aumento dei costi di produzione e alla concorrenza internazionale.
«La futura PAC dovrà sostenere il comparto con misure che rafforzino competitività, semplificazione e condizioni di concorrenza realmente eque. Non possiamo chiedere ai nostri produttori di rispettare gli standard più elevati al mondo e consentire l’ingresso nel mercato europeo di prodotti che non offrono le stesse garanzie. Difendere l’apicoltura significa tutelare il lavoro degli apicoltori e valorizzare la qualità delle produzioni europee», ha concluso De Meo.


