Il mancato accesso del Comune di Terracina ai finanziamenti previsti dal bando “Sport e Periferie 2026” finisce al centro delle critiche di Sara Norcia, presidente dell’associazione Ricostruiamo Terracina, già assessore comunale e consigliere provinciale.
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Secondo Norcia, il Comune sarebbe stato escluso dall’avviso ministeriale perché «non è in possesso di alcun livello progettuale alla data di candidatura», motivazione che, a suo giudizio, evidenzierebbe una carenza di programmazione amministrativa. «Terracina non ha una guida amministrativa, non è più accettabile. Il Comune è stato bocciato nell’ambito dell’avviso Sport e Periferie 2026 perché non era in possesso di alcun livello progettuale alla data della candidatura», afferma Norcia.
Per la presidente di Ricostruiamo Terracina, la mancata partecipazione ai finanziamenti rappresenta un’occasione persa per intervenire sugli impianti sportivi e sulle aree degradate della città, attraverso opere di riqualificazione, manutenzione straordinaria ed efficientamento. «È un vero schiaffo ai tanti impianti sportivi e alle aree abbandonate che avrebbero potuto beneficiare di interventi di ricostruzione e manutenzione. A pagarne le conseguenze sono anche le società sportive e i giovani, costretti ad arrangiarsi per poter praticare le proprie discipline», sostiene.
Norcia ricorda inoltre come gli avvisi pubblici dedicati allo sport vengano pubblicati con cadenza regolare da Governo e Regione Lazio, sottolineando la necessità di una programmazione preventiva. «Si tratta di bandi che vengono pubblicati ogni anno. Terracina, però, non riesce a programmare neppure una progettualità. L’assenza di visione sulle reali esigenze della comunità e la mancanza di pianificazione sintetizzano l’attuale esperienza dell’amministrazione Giannetti, che riteniamo carente sul fronte delle infrastrutture e del potenziamento del personale», aggiunge.
In conclusione, la presidente di Ricostruiamo Terracina auspica un cambio di passo nella gestione amministrativa della città. «Occorre un cambio di passo radicale. La ricostruzione di Terracina passa dal coinvolgimento delle realtà attive e propositive del territorio, con l’obiettivo di invertire la rotta di una città che oggi vive soprattutto grazie all’impegno di imprenditori, associazioni e cittadini legati alle proprie tradizioni», conclude Norcia.



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