Fratelli d’Italia Sezze interviene sul percorso verso le elezioni comunali del 2027 e chiarisce la propria posizione rispetto alle ipotesi di alleanze e candidature circolate negli ultimi mesi. Il coordinamento locale rivendica la volontà di arrivare al confronto con le altre forze politiche e civiche partendo da un proprio programma, senza considerare già definita la collocazione del partito.
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«In questi mesi ci sono state attribuite alleanze, candidature e decisioni che non abbiamo mai assunto. Noi abbiamo utilizzato questo tempo diversamente. Abbiamo continuato a lavorare sul territorio, a confrontarci e a mettere progressivamente a fuoco una nostra idea di Sezze: le priorità, le cose da cambiare, quelle da difendere e, soprattutto, il modo in cui immaginiamo il nostro paese nei prossimi anni», afferma il coordinatore cittadino Mario Sagnelli.
FdI richiama anche il risultato ottenuto alle elezioni europee del 2024, quando a Sezze il partito raccolse 2.217 voti, pari al 34,24%, risultando la lista più votata. «Non confondiamo consultazioni diverse e sappiamo bene che un’elezione comunale ha dinamiche proprie. Ma sarebbe altrettanto sbagliato comportarci come se, in questi anni, non fosse accaduto nulla», prosegue il coordinamento.
Secondo Fratelli d’Italia, alla crescita elettorale si sarebbe accompagnata una maggiore capacità di interlocuzione istituzionale, utilizzata anche per favorire l’attenzione della Regione Lazio verso Sezze e sostenere opportunità e finanziamenti destinati al territorio. Il partito richiama inoltre la nomina di un proprio rappresentante a Commissario della Comunità Montana e un incarico al Senato.
«Partiamo quindi da una responsabilità politica diversa rispetto a cinque anni fa. Ed è proprio questa consapevolezza che ci porta ad affrontare con serietà il confronto con le realtà politiche e civiche che stanno costruendo i propri percorsi».
Il confronto sulle alleanze
Il punto centrale riguarda proprio la costruzione delle future alleanze in vista delle amministrative. FdI non chiude al confronto, ma precisa che questo dovrà riguardare programmi, persone e condizioni per amministrare la città.
«Ci confronteremo per capire se esistono le condizioni per costruire insieme, non perché dobbiamo necessariamente trovare qualcuno con cui stare. Se quelle condizioni esisteranno, saranno valutate seriamente e sarà giusto farlo. Se non esisteranno, ne prenderemo atto, anche continuando a lavorare sulla possibilità concreta di una proposta autonoma, capace di rappresentare il nostro programma», conclude Mario Sagnelli.


