Nel Consiglio comunale del 29 giugno è stata approvata la proposta di delibera relativa al Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) del Comune di Terracina, con 8 voti favorevoli (Lega, Gruppo Misto, Lista Giannetti), 7 contrari (Europa Verde, Sinistra Italiana, PD, Forza Italia, Progetto Terracina) e 6 astensioni (Fratelli d’Italia). Nel corso della seduta sono stati discussi e respinti tutti gli emendamenti presentati da Europa Verde (29 emendamenti e 4 osservazioni), oltre a quello di Sinistra Italiana. Respinti anche gli emendamenti presentati da Fratelli d’Italia, poi ritirati.
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Secondo Europa Verde, le proposte avanzate miravano a colmare alcune criticità del piano, in particolare rispetto al recepimento delle prescrizioni contenute nella Determinazione regionale n. G04747 del 15/04/2025, con cui la Regione Lazio ha escluso la necessità di sottoporre il PUA a Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Gli emendamenti puntavano a rafforzare le misure ambientali previste dal piano, intervenendo su temi come rumore, risorse idriche, dissesto idrogeologico, qualità dell’aria, gestione dei rifiuti, tutela degli habitat costieri, mobilità sostenibile, consumo di suolo, depurazione delle acque, parcheggi e accessi all’arenile. Secondo il gruppo consiliare, molte prescrizioni degli enti competenti sarebbero state recepite solo formalmente, senza una reale traduzione in azioni concrete.
Nonostante il carattere definito “costruttivo” delle proposte e, in alcuni casi, il parere favorevole degli uffici competenti, gli emendamenti sono stati tutti respinti. Europa Verde parla di una scelta politica legata alle divisioni interne alla maggioranza, evidenziando anche l’astensione di Fratelli d’Italia. Il gruppo consiliare sottolinea inoltre i ritardi nell’iter di approvazione del PUA, approdato in Consiglio comunale il 29 giugno 2026 a distanza di oltre un anno dalla determinazione regionale del 15 aprile 2025. Secondo Europa Verde, i tempi avrebbero dovuto essere molto più rapidi, in linea con la normativa. Critiche vengono mosse anche alla gestione complessiva del piano, che ha sostituito quello precedente del 2022 e si inserisce nel contesto dei nuovi bandi per le concessioni balneari, ai quali gli operatori dovranno adeguarsi nonostante, secondo l’opposizione, il nuovo PUA presenti ancora lacune e non sia stato completato il suo iter di definizione. “Una maggioranza sempre più in crisi”, conclude il consigliere comunale di Europa Verde Terracina, Gabriele Subiaco.


