La coalizione Progetto Sezze 2027 interviene sulla richiesta di accesso agli atti presentata dal consigliere comunale di opposizione Sergio Di Raimo relativa all’intervento di demolizione e ricostruzione dell’ex centro sociale di Sezze Scalo, destinato a diventare un asilo nido.
Leggi sullo stesso argomento
SEZZE | Asilo nido, Progetto 2027 segnala un presunto cantiere abusivo nell’area PNRR di via Puglie
SEZZE | Progetto 2027 sull’ex centro anziani allo scalo: «Cartello comparso dopo la segnalazione, dubbi sui tempi del cantiere PNRR»
SEZZE | Impronta Setina: «Dopo la demolizione del Centro Sociale ora servono fatti e un cronoprogramma pubblico»
Secondo quanto riferito dalla coalizione, il consigliere avrebbe trasmesso la richiesta tramite Pec il 23 giugno 2026, chiedendo di poter consultare l’intero fascicolo amministrativo, tecnico, contabile e procedimentale dell’intervento, compresi gli atti presupposti, connessi e conseguenti.
La richiesta, spiegano da Progetto Sezze 2027, sarebbe finalizzata a verificare la regolarità dell’iter seguito dal Comune e il rispetto delle tempistiche legate al finanziamento ottenuto attraverso il PNRR.
«Nonostante l’articolo 29 del Regolamento comunale imponga di fornire entro tre giorni dalla richiesta i documenti al consigliere comunale nell’esercizio del suo mandato, a distanza di ben dieci giorni il dottor Di Raimo non ha ancora ricevuto riscontro», afferma la coalizione.
Progetto Sezze 2027 parla quindi di mancata trasparenza amministrativa e contesta i tempi della risposta alla richiesta di accesso agli atti. «Non v’è chi non veda che tale ingiustificato ritardo denota una grave omessa trasparenza amministrativa. Il diritto del consigliere comunale non incontra infatti limitazioni a tutela della privacy dei terzi e non richiede alcuna motivazione specifica sulla finalità d’uso, essendo implicita nell’esercizio della carica».
La coalizione conclude sostenendo che «questa eccessiva dilatazione dei tempi deve quindi considerarsi illegittima».


