Una nuova mozione di sfiducia contro il sindaco di Sabaudia è stata formalmente depositata dai consiglieri comunali di opposizione. L’atto, presentato ai sensi dell’articolo 52 del TUEL, punta allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e al ritorno alle urne.
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La mozione è stata depositata nel corso del Consiglio comunale di ieri e nasce, secondo i firmatari, da una situazione di crescente difficoltà amministrativa e politica che starebbe producendo conseguenze sull’immagine della città, sui servizi e sull’economia locale.
Lungomare e stagione balneare al centro delle contestazioni
Uno dei principali capitoli dell’atto riguarda la gestione del lungomare e della stagione balneare. L’opposizione richiama le contestazioni sui bandi, i ritardi nell’affidamento del servizio di salvataggio e le pronunce del Tar sui ricorsi presentati dai gestori dei chioschi.
Secondo i consiglieri firmatari, le difficoltà registrate avrebbero lasciato alcuni tratti di spiaggia senza servizi e presidi di sicurezza, creando problemi agli operatori turistici. Nel documento vengono inoltre richiamate le vicende giudiziarie che coinvolgono il sindaco in relazione ai controlli sui servizi balneari.
Le critiche sulle priorità di spesa e sulla manutenzione
La mozione contesta anche le scelte compiute nella gestione delle risorse pubbliche. L’opposizione mette a confronto gli stanziamenti destinati a feste e spettacoli, indicati in oltre 700mila euro per il 2026, con le condizioni della manutenzione ordinaria del territorio.
Tra le criticità indicate figurano strade e marciapiedi deteriorati e, più in generale, una carenza di interventi nei borghi e nelle periferie. Per i firmatari si tratterebbe del segnale di una gestione delle priorità non adeguata alle esigenze quotidiane di residenti e turisti.
Dall’ex Cinema Augustus agli strumenti urbanistici
Nel documento viene criticata anche l’acquisizione dell’ex Cinema Augustus, giudicata dall’opposizione economicamente e strategicamente discutibile per l’assenza, secondo i firmatari, di un chiaro progetto di gestione futura della struttura.
Altri rilievi riguardano lo stato degli strumenti di programmazione urbanistica. La mozione richiama il Piano di Utilizzazione degli Arenili, ancora fermo nel proprio iter regionale, e la Variante Generale al PRG, temi che secondo l’opposizione non avrebbero ricevuto un’adeguata attenzione politica nonostante le esigenze abitative della città.
I consiglieri firmatari denunciano inoltre un clima di crescente conflittualità politica e contestano episodi che, a loro giudizio, avrebbero compromesso il corretto confronto istituzionale.
La mozione sarà discussa entro trenta giorni
La nuova iniziativa arriva in una fase nella quale la maggioranza si è numericamente ridotta dopo il passaggio di due consiglieri all’opposizione. I firmatari chiedono quindi un «atto di responsabilità per il bene della città», sostenendo la necessità di restituire stabilità amministrativa a Sabaudia e di evitare ulteriori difficoltà nella programmazione delle prossime scadenze.
La parola passa ora al Consiglio comunale. In base ai termini previsti dalla normativa, la mozione di sfiducia dovrà essere discussa e votata in una seduta convocata non prima di dieci e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione.


