La vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, accoglie con favore l’approvazione del parere sul cosiddetto 28º Regime, di cui è relatrice presso il Comitato europeo delle Regioni per il gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR). Il documento, approvato in sessione plenaria a Bruxelles, punta a rafforzare la competitività dell’Unione europea attraverso un nuovo modello societario dedicato a startup, scale-up e piccole e medie imprese innovative.
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«Il 28º Regime rappresenta una delle riforme più importanti per rafforzare la competitività dell’Europa. L’obiettivo è offrire a startup, scale-up e PMI innovative uno strumento semplice, digitale e uniforme per operare e crescere nel mercato unico», ha dichiarato Angelilli.
Secondo la vicepresidente, il divario tra Europa e Stati Uniti nel settore dell’innovazione impone un cambio di passo. Nel 2025, infatti, l’Europa conta circa 331 startup valutate oltre un miliardo di dollari, contro le 1.963 presenti negli Stati Uniti. Per colmare questo gap, sottolinea Angelilli, sarà necessario sostenere maggiormente ricerca, innovazione e venture capital, riducendo al tempo stesso gli oneri burocratici che rappresentano uno dei principali ostacoli per le imprese.
La proposta introduce la EU Inc., una nuova forma societaria europea facoltativa, completamente digitale, che consentirà di costituire un’impresa in due giorni lavorativi, con costi inferiori ai 100 euro e procedure uniformi in tutti gli Stati membri. Le società saranno registrate in un unico registro europeo e potranno presentare una sola volta la documentazione necessaria.
Nel parere approvato viene inoltre valorizzato il ruolo delle Regioni e degli enti locali nell’attuazione della riforma, considerati i livelli istituzionali più vicini alle imprese e ai territori.
Il 28º Regime si inserisce nel più ampio percorso di digitalizzazione del mercato unico europeo, che comprenderà anche il Business Wallet, il portafoglio digitale delle imprese destinato a semplificare la gestione di documenti, certificazioni e autorizzazioni valide in tutta l’Unione europea.
Secondo le stime della Commissione europea, il nuovo sistema potrebbe generare benefici economici complessivi pari a circa 160 miliardi di euro l’anno, con risparmi amministrativi stimati fino a 4.000 euro annui per le microimprese, oltre 40.000 euro per le PMI e fino a 100.000 euro per le aziende di maggiori dimensioni.
«Il Lazio può svolgere un ruolo da protagonista grazie al proprio ecosistema dell’innovazione, alla qualità della ricerca e a un tessuto imprenditoriale in continua evoluzione. Il 28º Regime rappresenta un’opportunità concreta per costruire un mercato unico più semplice, digitale e competitivo», ha concluso Angelilli.


