Fratelli d’Italia torna ad attaccare l’amministrazione capitolina sul tema della Tari, contestando l’aumento della tariffa sui rifiuti previsto per il 2026 e accusando il sindaco Roberto Gualtieri di non aver mantenuto gli impegni assunti nei confronti dei cittadini.
Leggi sullo stesso argomento
ROMA | Corte dei Conti promuove i conti della Regione Lazio: oltre 300 milioni per investimenti e riduzione delle tasse
ROMA | Malattie rare, nasce l’Intergruppo del Consiglio regionale
ROMA | Progetto Ossigeno, al via il bando: 70mila alberi e 500mila euro per nuove microforeste
Secondo la consigliera capitolina Francesca Barbato, nei primi mesi del 2025 era stata prospettata una possibile riduzione della Tari, grazie al recupero dell’evasione tariffaria, ma gli ultimi dati delineerebbero uno scenario opposto, con incrementi che riguarderebbero sia le utenze domestiche sia quelle non domestiche.
«Se nei primi mesi del 2025 sembrava che il recupero dell’evasione tariffaria potesse portare a una diminuzione della Tari, il 2026 si annuncia invece amaro per i cittadini romani. La Tari aumenterà di circa il 5% sia per le utenze domestiche sia per quelle non domestiche», afferma Barbato.
La consigliera evidenzia inoltre come, a suo giudizio, agli aumenti si aggiungano le criticità nella gestione del servizio e degli avvisi di pagamento, sottolineando anche l’incremento dei costi amministrativi legati alla gestione della tariffa.
«A un servizio che non migliora, con la raccolta differenziata ancora ferma, si sommano gli aumenti tariffari, i contenziosi e l’incremento dei costi di gestione. Una totale debacle che dimostra l’incompetenza dell’amministrazione Gualtieri e dell’assessore Sabrina Alfonsi», conclude la consigliera di Fratelli d’Italia.


