L’appello dell’Associazione “Spirito Libero” a scuole, parrocchie e famiglie per fare fronte comune contro l’abuso dei social. Da luglio attivo un punto di ascolto gratuito, con l’obiettivo di estendere la rete a tutto l’hinterland romano. L’allarme è lanciato, chiaro e senza giri di parole: l’isolamento da notifica e l’abuso dei social media tra i giovanissimi non si possono più combattere con interventi isolati o d’emergenza. L’Associazione di Promozione Sociale “Spirito Libero”, guidata dal presidente Francesco Petrocchi, ha preso l’iniziativa proprio oggi, indirizzando una lettera aperta a tutte le realtà educative, parrocchiali, scolastiche e di volontariato del territorio, a partire dall’area nord-est della provincia di Roma. L’obiettivo è ambizioso ma vitale: tessere una vera e propria rete sociale capace di proteggere gli adolescenti dai rischi della deriva digitale, come cyberbullismo, dipendenza da connessione e impoverimento delle relazioni reali, per costruire una strategia di prevenzione condivisa. Un progetto pilota che parte da Mentana, ma con il chiaro intento di estendersi rapidamente alle realtà vicine e all’intero hinterland romano in base ai riscontri e all’interesse che verranno registrati.
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L’action dell’associazione si muove su un doppio binario, unendo la collaborazione territoriale alla pianificazione a lungo termine. In coincidenza con la chiusura delle scuole e l’inizio dell’estate, “Spirito Libero” ha lanciato un forte manifesto ideale rivolto direttamente agli studenti, un augurio controcorrente per i prossimi tre mesi: «Vi auguriamo di perdere il segnale ma di trovare voi stessi, di dimenticare il telefono sul tavolo perché quello che state vivendo è troppo bello per essere interrotto da una notifica». Un invito a vivere delle vere e proprie “vacanze offline”, riprendendosi il tempo della socialità reale e delle risate condivise fuori dagli schermi. Sul piano operativo, la lettera siglata dall’avvocato Petrocchi punta a raccogliere adesioni, contributi e la nomina di referenti da parte delle realtà scolastiche e associative della provincia. Questo percorso confluirà in un primo grande incontro territoriale già fissato per il 9 ottobre 2026. In quella sede, che vedrà il coinvolgimento di esperti del settore e istituzioni pubbliche, verrà definito il programma d’azione comune e si cercherà di scuotere l’opinione pubblica su un tema che tocca da vicino la salute psicologica e lo sviluppo relazionale dei minori.
Per evitare che la discussione rimanga confinata ai soli taccuini dei relatori, l’associazione ha strutturato una risposta immediata, concreta e assolutamente inedita per il territorio. A partire dal 14 luglio 2026, prenderà il via il servizio “Dipendenze Digitali”, un punto di ascolto e orientamento gratuito realizzato in collaborazione con la Farmacia Iampiconi di Mentana (situata in Via Reatina 48/A). Si tratta della prima iniziativa in assoluto di questo genere a livello locale, un modello sperimentale che nelle intenzioni dei promotori dovrà essere replicato e progressivamente esportato anche negli altri comuni dell’area metropolitana.
Lo sportello sarà attivo ogni martedì mattina, dalle 10:00 alle 12:00. Le famiglie, i genitori o gli stessi educatori che avvertono i segnali di un disagio legato all’iperconnessione potranno accedere ai colloqui per ricevere orientamento e supporto. Per usufruire del servizio, del tutto gratuito, è necessario prenotarsi al numero dedicato 346.2353746 o scrivere all’indirizzo email aps.spiritolibero@libero.it. Per l’adesione generale alla rete territoriale e l’invio di contributi per il tavolo di lavoro, l’associazione ha invece messo a disposizione i contatti istituzionali: il numero 334.3201711 e la PEC associazionespiritolibero@legalmail.it.



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