La domanda di abitazioni efficienti dal punto di vista energetico continua a crescere, ma il patrimonio immobiliare italiano presenta ancora profonde criticità strutturali. A lanciare l’allarme è Antonio Pasca, fondatore e presidente della rete immobiliare in franchising Casaè, che invita a ripensare il settore puntando su formazione, innovazione e una nuova cultura dell’abitare.
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«La domanda di abitazioni efficienti cresce costantemente, ma il patrimonio immobiliare italiano continua a presentare criticità strutturali che ne rallentano la trasformazione», osserva Pasca, sottolineando come gran parte degli edifici sia stata realizzata prima dell’introduzione delle moderne normative sul risparmio energetico.
Il nodo del patrimonio edilizio italiano
Secondo il presidente di Casaè, gli immobili costruiti tra gli anni Cinquanta e Settanta presentano spesso isolamento termico insufficiente, impianti ormai obsoleti, serramenti poco performanti e, in molti casi, vincoli architettonici che rendono più complessi gli interventi di riqualificazione.
«Bisognerebbe trovare un equilibrio tra efficacia degli interventi e sostenibilità dei conti pubblici per costruire un patrimonio immobiliare sempre più efficiente», afferma Pasca, evidenziando come oggi l’efficienza energetica rappresenti non solo una scelta ambientale, ma anche una necessità economica per le famiglie.
Incentivi stabili e meno burocrazia
Per favorire la transizione energetica, Casaè ritiene indispensabile una programmazione di lungo periodo, con incentivi pluriennali, maggiore accesso al credito, semplificazione burocratica e strumenti specifici per gli edifici storici. «Gli investimenti nell’efficienza energetica non devono essere considerati un costo, ma un investimento capace di proteggere e valorizzare il patrimonio immobiliare nel medio e lungo periodo», sottolinea Pasca.
Il modello Casaè
Fondata nel 2021, Casaè propone un modello di franchising che punta a valorizzare il professionista attraverso tre pilastri: formazione continua, innovazione tecnologica e accesso al credito. Il network dispone di un CRM proprietario, della piattaforma digitale CasaèVisit.it e della società di mediazione creditizia Quantum Credit S.p.A., offrendo servizi dedicati a famiglie e operatori del settore.
Particolare attenzione viene riservata anche alla formazione specialistica, con collaborazioni accademiche e percorsi dedicati al Real Estate. «Il settore immobiliare richiede oggi competenze sempre più multidisciplinari, capaci di integrare aspetti giuridici, economici, linguistici, tecnologici e relazionali», evidenzia Pasca.
Sostenibilità e digitalizzazione
Tra i progetti sviluppati dal network figurano anche servizi dedicati alle aste giudiziarie, iniziative ispirate ai criteri ESG e la collaborazione con Treedom, da cui è nata la Foresta Casaè. Per il presidente della rete, il digitale rappresenta uno strumento fondamentale per migliorare il lavoro dei consulenti senza sostituire il rapporto umano. «La tecnologia non sostituisce il professionista, ma ne aumenta l’efficienza, lasciando sempre al centro la relazione umana e il valore della consulenza», conclude.


