L’assessore regionale Elena Palazzo interviene sui dati diffusi da Goletta Verde sulla qualità delle acque lungo le coste del Lazio, chiedendo chiarezza rispetto al confronto con i monitoraggi ufficiali di ARPA Lazio. Palazzo sottolinea la diversa finalità delle rilevazioni, ribadendo il valore del lavoro delle associazioni ambientaliste ma evidenziando la necessità di distinguere tra campionamenti estemporanei e controlli istituzionali sulla balneabilità.
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I monitoraggi, svolti dai volontari tra l’8 e il 21 luglio, hanno riguardato 16 punti a mare e 8 in foci di fiumi o canali per un totale di 24 punti.
“I risultati dei campionamenti effettuati da Goletta Verde lungo le coste del Lazio, resi noti in questi giorni, in alcuni casi sembrano restituire un quadro differente rispetto ai dati ufficiali sulla qualità delle acque di balneazione. Ritengo quindi necessario fare chiarezza, per evitare che i cittadini siano lasciati in balia di dubbi e interpretazioni che rischiano di creare una contrapposizione tra istituzioni e associazioni ambientaliste che, nei fatti, non esiste”, dichiara l’assessore regionale.
“La differenza fondamentale – spiega l’Assessore Palazzo – sta nelle finalità prima ancora che nelle metodologie dei monitoraggi. ARPA Lazio ha il compito istituzionale di verificare la balneabilità delle acque e di garantire la tutela sanitaria dei cittadini nelle aree destinate alla balneazione. Per questo, i controlli vengono effettuati secondo un calendario definito annualmente dalla Regione, da aprile a settembre, attraverso una raccolta sistematica e continuativa dei dati. La classificazione delle acque, inoltre, si basa sui risultati di un intero quadriennio, così da fornire un quadro serio e scientificamente robusto della qualità delle acque”.
“Goletta Verde – prosegue l’Assessore – opera invece con finalità differenti, attraverso campionamenti estemporanei che possono intercettare fenomeni transitori e di breve durata. Inoltre, la sua attività è spesso orientata verso le foci dei fiumi, dei fossi e dei canali, aree che per legge sono già escluse dalle zone destinate alla balneazione. È quindi evidente che si tratta di temi molto doversi. I risultati delle due attività non possono essere sovrapposti né utilizzati per trarre conclusioni sulla balneabilità delle acque senza considerare le differenti finalità dei monitoraggi”.
“I dati raccolti da ARPA Lazio nell’ultimo quadriennio e quelli registrati dall’inizio della stagione balneare in corso – sottolinea Palazzo – confermano un quadro complessivamente più che positivo, con un miglioramento strutturale e progressivo della qualità delle acque del Lazio. Questo non significa, naturalmente, che non esistano criticità da affrontare. Le rilevazioni evidenziano problematiche di contaminazione batterica soprattutto in prossimità degli sbocchi a mare di fossi e piccoli corsi d’acqua, legate a carenze dei sistemi depurativi ancora presenti in alcune aree e a possibili fenomeni di scarico illecito di reflui”.
“Si tratta di criticità che vanno affrontate con la massima attenzione – aggiunge e conclude – attraverso investimenti sul sistema di raccolta e depurazione delle acque reflue e un’azione sempre più incisiva di controllo e repressione degli scarichi abusivi. Resta quindi importante il lavoro svolto da Goletta Verde – conclude – che ci offre lo spunto per continuare a lavorare con lo stesso obiettivo: tutelare il nostro mare, rafforzare la consapevolezza dei cittadini e rendere il nostro territorio sempre più vivibile e sostenibile”.


