“Il voto sul bilancio conferma, numeri alla mano, quanto il Partito Democratico sostiene da tempo: non c’era alcuna emergenza finanziaria, il rischio fallimento evocato in questi mesi era solo un pretesto”. Lo afferma il segretario provinciale del PD di Latina, Omar Sarubbo, commentando l’esito dell’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2025 di Acqualatina. Secondo Sarubbo, sia l’aumento del 9% delle bollette sia la richiesta di ricapitalizzazione da 30 milioni di euro a carico dei Comuni si sarebbero rivelati “privi di reali giustificazioni”. “I dati parlano chiaro – aggiunge – nonostante lo scenario catastrofico prospettato nei mesi scorsi, la società non sta fallendo”.
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Il segretario dem critica anche la gestione politica della vicenda, sottolineando come il bilancio sia stato approvato “grazie al voto ponderato e al peso del socio privato”, mentre la maggioranza dei sindaci avrebbe espresso voto contrario. “Non siamo di fronte a un vero governo dei Comuni, ma a un assetto condizionato da Fratelli d’Italia e dal socio privato”, attacca Sarubbo.
Il dirigente del PD chiede ora l’apertura di una nuova fase per la governance del servizio idrico: “Serve un tavolo collegiale che rimetta al centro i sindaci e i territori. Le scelte strategiche non possono essere calate dall’alto, ma devono nascere da un confronto reale tra amministrazioni locali”. Sarubbo richiama inoltre le criticità emerse nei territori, tra guasti e disservizi, citando la delibera del Comune di Cori approvata il 16 giugno e depositata in assemblea dei soci. Il provvedimento chiede ad Acqualatina interventi urgenti e uno sgravio tariffario straordinario del 20% per dodici mesi, a tutela dei cittadini colpiti dai continui disservizi.


