Nuovo scontro politico sul progetto del corridoio intermodale Roma-Latina. L’On. Filiberto Zaratti ha contestato la risposta fornita dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini durante il question time alla Camera, sostenendo che la procedura di gara avviata dal Mit per la realizzazione dell’opera sarebbe in contrasto con il diritto europeo.
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Al centro della polemica c’è il diritto di prelazione previsto dal bando di gara pubblicato nel maggio 2025. Tale meccanismo consente al promotore dell’iniziativa di pareggiare l’offerta dell’eventuale aggiudicatario e ottenere comunque la concessione. Secondo Zaratti, questa previsione sarebbe incompatibile con i principi della concorrenza dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 5 febbraio 2026 (causa C-810/24), che ha giudicato illegittimo il diritto di prelazione nel project financing. Nell’interrogazione presentata al Mit, il parlamentare ha ricordato anche la recente sentenza del Consiglio di Stato n. 3805 del 14 maggio 2026, che ha recepito l’orientamento europeo, stabilendo che il diritto di prelazione non può alterare l’esito di una gara competitiva già conclusa.
Per questo motivo Avs chiede l’annullamento in autotutela della procedura relativa al corridoio Roma-Latina e un adeguamento della normativa italiana in materia di appalti e concessioni alle disposizioni comunitarie. Salvini, invece, ha spiegato che la gara si trova ancora in una fase esplorativa e che, al momento, non sono previste iniziative per annullarla.


