Torna al centro del dibattito politico cittadino la situazione dell’Azienda Speciale del Comune di Terracina. A intervenire è l’ex assessore Sara Norcia, che richiama l’attenzione sulla gestione dell’ente e sugli effetti della sentenza della Corte dei Conti relativa al presunto danno erariale derivante dalla mancata applicazione delle disposizioni contenute nel provvedimento.
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«Nonostante la mia posizione sia stata archiviata per la correttezza del mio operato da assessore, sempre orientato alla tutela degli interessi del Comune di Terracina – afferma Norcia – ritengo doveroso continuare a seguire questa vicenda per rispetto dei cittadini, dei lavoratori e delle persone più fragili che usufruiscono dei servizi sociali».
Secondo l’ex assessore, il quadro attuale dell’Azienda Speciale presenta ancora diverse criticità. Tra queste, il mancato recupero delle somme indicate nella sentenza nei confronti dell’ex direttore e l’assenza, da gennaio 2026, di una figura stabile alla guida dell’ente, nonostante siano stati pubblicati due avvisi per il conferimento dell’incarico.
Norcia evidenzia inoltre come il vicedirettore nominato nei mesi scorsi abbia successivamente rassegnato le dimissioni e sottolinea che l’attuale direttore generale reggente sarebbe stato incaricato senza una procedura selettiva pubblica. A sostegno della propria posizione richiama quanto previsto dal nuovo Statuto dell’Azienda Speciale, che disciplina le modalità di sostituzione temporanea del direttore attraverso procedure di evidenza pubblica qualora all’interno dell’ente non siano presenti professionalità adeguate. «Si continua a procedere senza una programmazione chiara – sostiene Norcia – e questa situazione è ormai evidente non solo ai cittadini di Terracina ma anche a chi osserva dall’esterno».
L’ex assessore collega quindi le criticità dell’Azienda Speciale a quelle che, a suo giudizio, interessano altri settori della vita amministrativa cittadina, dal turismo alle concessioni balneari, fino agli impianti sportivi e alla gestione della Marina. «Quando anche di fronte a una sentenza della Corte dei Conti non si riesce a dare piena attuazione alle disposizioni previste – conclude – è necessario interrogarsi sulla capacità amministrativa e sulla volontà politica di affrontare i problemi della città».
Una presa di posizione destinata ad alimentare il confronto politico nelle prossime settimane su uno dei temi più delicati dell’amministrazione comunale.


