Luigi Gioacchini, esponente del Movimento Libero Iniziativa Sociale (MLIS) di Sezze, ha diffuso una lettera aperta indirizzata all’onorevole Roberto Vannacci dopo aver seguito il suo intervento nel programma televisivo Monitor, condotto dal direttore Egidio Fia su Lazio TV.
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Nel documento, Gioacchini espone le proprie valutazioni sul sistema elettorale italiano, sul funzionamento delle istituzioni e sul ruolo che, a suo giudizio, dovrebbe assumere il movimento politico guidato da Vannacci. Le considerazioni contenute nella lettera rappresentano esclusivamente il pensiero dell’autore e vengono pubblicate integralmente come contributo al dibattito politico.
La lettera
On. Vannacci,
questo, come tutti quelli che dai primi anni ’90 lo hanno preceduto, è un Governo che, attraverso leggi elettorali truccate ha fatto della cosa pubblica cosa loro e non accetterà mai che il popolo italiano torni ad essere sovrano.
Non accetterà mai regole che consentano ai cittadini di scegliere liberamente, attraverso la preferenza, i suoi rappresentanti in Parlamento. Né mai vorrà spiegare che senso possa avere una Repubblica Parlamentare nella quale i rappresentanti dei cittadini in Parlamento non li sceglie il popolo, ma vengono nominati dalle segreterie dei partiti.
Né, mai, la presidente Meloni, farà sapere se, secondo lei, il fatto che la Mafia, dopo l’imposizione delle attuali leggi elettorali si è impadronita in maniera esponenziale di sempre più zone del territorio nazionale sia dovuto solo al caso e non sia, invece, il frutto perverso di un colpo di Stato portato a termine contestualmente e dopo la Stragi.
Leggi elettorali, “in primis” quella dei comuni, che consentono il controllo totale e sistematico del voto, favorendo cosi ricatti di ogni genere, in termini di controllo del territorio, che sembrano essere il corrispettivo elargito alla Mafia in cambio degli immensi favori, da parte di quest’ultima, ricevuti da questo “Sistema”.
Oggi, on. Vannacci, ciò che manca alle sue dichiarazioni è un impegno chiaro e pubblico diretto ad affermare che, qualora dovesse essere approvata questa ennesima legge elettorale, finalizzata esclusivamente a privare il popolo italiano della propria sovranità e della propria autodeterminazione, il suo partito si collocherà all’opposizione di questo intreccio di interessi che si definisce Governo.
Non esiste ad oggi un suo impegno ufficiale a che Futuro nazionale, al contrario dei partiti che lo hanno preceduto, non trasformi progressivamente le istituzioni, le banche, le grandi aziende pubbliche e gli altri centri di potere in strumenti al proprio servizio.
In mancanza di dichiarazioni formali in tal senso, le sue parole rischiano di apparire come l’ennesima serie di frasi prive di conseguenze concrete, destinate unicamente a ingannare il popolo italiano.
Luigi Gioacchini


