Dopo il comunicato con cui la Asl di Latina ha risposto alle critiche mosse nei giorni scorsi da Luigi Gioacchini sulla situazione della sanità locale e del Pronto Soccorso, arriva la controreplica dello stesso Gioacchini.
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L’esponente politico torna sui temi già affrontati nel precedente intervento, precisando di non aver mai messo in discussione la professionalità degli operatori sanitari e contestando alcuni passaggi contenuti nella risposta dell’Azienda sanitaria.
Di seguito il testo integrale della nota trasmessa alla nostra redazione.
«Leggo sconcertato la risposta al mio comunicato da parte dell’Ufficio Stampa della ASL. Comunicato che invito chi non lo avesse fatto a leggere. E sono sconcertato perché la ASL non ha risposto a ciò che avevo scritto, ma probabilmente a ciò che avrebbe voluto che avessi scritto. Questo non è dialetticamente corretto né accettabile. Dando per scontato che in ASL sappiano leggere benissimo, posso solo immaginare che trattasi di raffinate e professionali tecniche di comunicazione messe in campo allo scopo di sviare dalla realtà.
Risparmiando la serie di infinite gravi carenze di questa sanità, ricordo in primo luogo che una città come Sezze ha il PAT che chiude dalle 20,00 alle 08,00: lasciando di fatto un bacino di utenza di decine di migliaia di anime pressoché in balia di se stesso.
In secondo luogo mi limito a rispondere a quanto scritto dalla ASL e ripeto che, come si evinceva già dal mio comunicato, non mi riferivo certo alla professionalità degli operatori che ritengo altamente professionali e umani, ma al fatto che i pazienti in attesa che gli venga impiantato il PICC-Port devono attendere il loro turno in un corridoio aperto alle correnti d’aria, con porte impossibili da chiudere anche in caso di intemperie a causa del continuo traffico di barelle e persone in entrata ed in uscita. Non proprio il massimo per la salute di persone fragili a causa delle loro condizioni.
Passiamo in terzo luogo alle liste di attesa, riguardanti le prenotazioni per le visite specialistiche e gli esami: questa ASL vorrebbe dire che sono rapide ed efficienti? Spero di no perché sarebbe un’eresia.
Per quanto riguarda il resto, compreso l’andamento del Pronto Soccorso, confermo, parola per parola, ciò che ho scritto nel comunicato precedente, precisando ancora che le mie istanze non sono certo dirette alla professionalità degli operatori, ma alla gestione “politichesca” della sanità che, da decenni, e al di là dei colori, sta sfiancando centinaia di migliaia di persone di questo circondario costrette, molte volte, a dover provvedere alla loro salute in forma privata pagando di tasca propria.
Per quanto riguarda il futuro, invece, sono decenni che i cittadini sentono rivolgersi promesse senza che mai si concretizzi nulla. Detto ciò mi auguro che non accada più che mi vengano messe in bocca parole, ancor meno pensieri, che non mi appartengono».


