Un morto, una dispersa e tre feriti. È il bilancio provvisorio dell’esplosione avvenuta questa mattina poco prima delle sei a Porto Sant’Elpidio, nel Fermano, dove una palazzina di via Trentino è crollata in seguito a una deflagrazione la cui causa sarebbe da ricondurre, secondo le prime ricostruzioni, allo scoppio di una bombola di gas.
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Nella palazzina abitavano due nuclei familiari. Al secondo piano viveva un uomo di 55 anni insieme ai suoi anziani genitori: l’esplosione si è verificata proprio in quella abitazione, causando la morte dell’uomo. I genitori sono stati estratti vivi dai vigili del fuoco e trasferiti all’ospedale di Fermo. Al primo piano erano presenti altre due persone: un uomo, anch’egli tratto in salvo dalle macerie, e sua madre, che al momento risulterebbe dispersa. I soccorritori stanno lavorando senza sosta per localizzarla.
Le operazioni di ricerca sono condotte dai vigili del fuoco con il supporto del nucleo USAR — Urban Search and Rescue — droni, unità cinofile ed escavatori. Nel corso dell’intervento sono state evacuate anche due persone che abitavano nell’edificio adiacente a quello crollato, anch’esso oggetto di verifiche strutturali. La deflagrazione ha completamente distrutto la palazzina e mandato in frantumi le vetrate degli edifici e dei negozi nel raggio di alcune centinaia di metri, restituendo un’immagine di devastazione nel cuore residenziale del comune marchigiano. Sul posto è presente anche il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimo Ciarpella, che sta seguendo in prima persona le operazioni di soccorso.


