Un’imponente operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di un sito clandestino destinato alla produzione illegale di sigarette, nascosto all’interno di un’area industriale. L’intervento ha consentito di interrompere un’attività illecita su larga scala e di sequestrare un ingente quantitativo di tabacco lavorato.
Leggi sullo stesso argomento
Addio a Patrizia Caselli, volto della tv italiana: aveva 66 anni
La truffa del “bollettino postale”: si finge appartenente alle forze dell’ordine, ma la Guardia di Finanza lo smonta in diretta
La Cnn attacca Trump: 37 annunci di tregua imminente con l’Iran
Nel corso delle attività investigative, i finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia hanno rinvenuto oltre 40 tonnellate di tabacco e denunciato undici persone ritenute coinvolte nell’organizzazione. Una di queste è stata arrestata in flagranza di reato.
L’indagine, sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e coordinata dalla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, si è concentrata su un gruppo criminale di matrice estera attivo nella produzione clandestina di sigarette contraffatte destinate al mercato illegale.
Gli approfondimenti investigativi hanno successivamente portato all’emissione di misure cautelari nei confronti di quattro persone, ritenute responsabili a vario titolo di produzione illecita e contrabbando di tabacchi lavorati. Il provvedimento è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Reggio Emilia su richiesta della Procura.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’organizzazione avrebbe allestito una vera e propria fabbrica abusiva, dotata delle attrezzature necessarie per la lavorazione e il confezionamento dei prodotti destinati alla vendita illegale.




