Dopo il tema di italiano, per gli studenti impegnati nell’Esame di Stato è il giorno della seconda prova scritta, quella legata alla disciplina caratterizzante del proprio percorso di studi e tradizionalmente considerata tra le più impegnative dell’intero esame.
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La prova, in corso oggi, venerdì 19 giugno, coinvolge migliaia di maturandi alle prese con materie diverse a seconda dell’indirizzo frequentato. Al Liceo Classico i candidati affrontano il Latino, allo Scientifico la Matematica, mentre nei Linguistici è prevista la prima lingua straniera. Per gli studenti dell’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing la prova riguarda l’Economia aziendale, mentre negli istituti tecnologici spazio alle discipline tecniche e progettuali. Nei licei Artistici, Musicali e Coreutici, invece, sono previste prove che combinano aspetti teorici e pratici.
La durata della prova cambia sensibilmente da indirizzo a indirizzo. Per Classico e Scientifico sono previste sei ore, mentre in altri percorsi il tempo può estendersi fino a più giornate consecutive. È il caso del Liceo Artistico, dove la prova può arrivare a 18 ore complessive distribuite in tre giorni, oppure di alcuni indirizzi professionali che prevedono fino a 12 ore articolate in due giornate.
Anche se la materia è affidata alla valutazione del commissario esterno competente, la correzione finale viene effettuata dall’intera commissione d’esame, composta da un presidente esterno, tre commissari esterni e tre interni.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito indica in ogni traccia sia la durata ufficiale della prova sia il tempo minimo che gli studenti devono trascorrere in aula prima di poter consegnare ed uscire. Per alcuni indirizzi, come il Liceo Scientifico, è inoltre consentito l’utilizzo di specifiche calcolatrici autorizzate dal Ministero.
Quest’anno sono 13.996 le commissioni impegnate negli esami di maturità. Sul fronte delle ammissioni, il dato nazionale si conferma molto elevato: il 96,8% degli studenti è stato ammesso agli esami.
Tra le regioni con la percentuale più alta di ammessi spicca il Molise con il 97,7%, seguito dal Veneto (97,3%) e da Basilicata ed Emilia-Romagna (97,2%). All’estremo opposto si colloca la Sardegna, che registra il tasso di ammissione più basso d’Italia con il 93%, preceduta dalla Liguria al 94,5%.


