Azione interviene dopo l’insediamento del Comitato di Indirizzo della Zona Logistica Semplificata del Lazio, riconoscendo l’importanza del nuovo strumento ma ribadendo la necessità di misure più incisive per sostenere la crescita economica del Lazio meridionale e attrarre nuovi investimenti: “Prendiamo atto dell’insediamento del Comitato di Indirizzo della Zona Logistica Semplificata (ZLS) del Lazio da parte del Presidente della Regione, Francesco Rocca. Si tratta di un passaggio istituzionale importante che avvia concretamente uno strumento atteso da imprese e territori. Azione ha sempre sostenuto la necessità di dotare il Lazio meridionale di misure straordinarie capaci di attrarre investimenti, sostenere la competitività delle imprese e generare nuova occupazione. Per questo abbiamo sostenuto con convinzione la richiesta di inserire il nostro territorio all’interno della Zona Economica Speciale (ZES), uno strumento che avrebbe garantito condizioni più vantaggiose e una maggiore capacità di attrazione rispetto a quelle previste dalla ZLS”.
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Per comprendere le differenze tra i due strumenti e le ragioni per cui Azione continua a ritenere la ZES la soluzione più efficace per il rilancio del Lazio meridionale, è utile un confronto sintetico:
- La ZES ha come obiettivo attrarre investimenti, favorire lo sviluppo economico e l’occupazione. Prevede crediti d’imposta e incentivi fiscali per gli investimenti, oltre a procedure amministrative semplificate e accelerate. È rivolta principalmente a imprese manifatturiere, industriali e di investimento produttivo.
- La ZLS ha come obiettivo migliorare l’efficienza logistica e il trasporto merci. Prevede la semplificazione per la logistica e poche o nessuna agevolazione fiscale. È destinata alle imprese della logistica, dei trasporti e del commercio.
“L’inserimento di 37 Comuni delle province di Latina e Frosinone – prosegue il comunicato – rappresenta certamente un riconoscimento del ruolo strategico che il Lazio meridionale svolge nel sistema logistico e produttivo nazionale. Tuttavia, la misura recepisce solo in parte le esigenze espresse dagli enti locali, dalle imprese e dalle rappresentanze economiche del territorio. Resta infatti aperta una questione politica centrale: il Lazio Sud continua ad aver bisogno di strumenti più incisivi per competere con altre aree del Paese che oggi possono beneficiare di condizioni fiscali e amministrative più favorevoli. La posizione geografica strategica, la presenza di importanti infrastrutture, il patrimonio industriale consolidato e le potenzialità logistiche esistenti meritano una visione di sviluppo più ambiziosa”.
“Per questa ragione consideriamo la ZLS un punto di partenza e non un punto di arrivo – sottolineano – È necessario lavorare fin da subito per rafforzarne l’efficacia, ampliarne il perimetro a tutti i Comuni del Basso Lazio e coinvolgere le aree produttive attualmente escluse, evitando disparità territoriali che rischiano di limitarne l’impatto economico. Azione continuerà a sostenere ogni iniziativa utile alla crescita del Lazio meridionale, mantenendo un approccio costruttivo nei confronti delle istituzioni regionali ma rivendicando con determinazione maggiori opportunità per il territorio”.
“Lo sviluppo non si realizza attraverso interventi simbolici – concludono – ma con una strategia chiara, investimenti adeguati e strumenti realmente competitivi. La sfida che abbiamo davanti è trasformare il potenziale del Lazio Sud in crescita concreta, occupazione stabile e maggiore attrattività per le imprese. Su questo continueremo a portare proposte, idee e impegno politico, affinché al nostro territorio vengano finalmente riconosciute le opportunità che merita”.


