Si è conclusa positivamente una complessa operazione della Polizia di Stato di Latina che, nella giornata di ieri, ha portato all’arresto di un uomo ritenuto responsabile di gravi condotte violente e della detenzione di un’arma clandestina. Fondamentale, nella gestione della crisi, è stato l’intervento del Team Negoziatori della Questura, attivato per la prima volta sul territorio pontino.
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L’operazione è scattata a seguito di una violenta aggressione ai danni di un residente del capoluogo, colpito al volto con il calcio di una pistola da un vicino di casa e successivamente ricoverato per le cure del caso. Dopo l’episodio, l’aggressore si è barricato all’interno della propria abitazione, generando una situazione di forte criticità per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sul posto è stato immediatamente predisposto un dispositivo di contenimento da parte delle pattuglie della Polizia di Stato, con la messa in sicurezza dell’area interessata. Considerata la delicatezza del contesto, il Questore ha disposto l’attivazione del Team Negoziatori coordinato dalla dott.ssa Anna Tocci, nell’ambito del progetto nazionale delle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento).
Per diverse ore gli operatori specializzati hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo barricato, riuscendo progressivamente a ridurre la tensione fino a ottenere una soluzione pacifica della crisi. Alle 04:33 il soggetto è uscito spontaneamente dall’abitazione, consegnandosi agli agenti senza opporre resistenza. Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, eseguita con il supporto di artificieri e unità cinofile, sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi oggetti, tra cui un manufatto artigianale riconducibile a un’arma clandestina, un fucile artigianale, repliche di armi da fuoco e da guerra, coltelli e altri oggetti potenzialmente pericolosi, oltre a piccole quantità di sostanze stupefacenti.
L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e denunciato anche per lesioni, minacce e procurato allarme. L’esito dell’operazione ha consentito di riportare la situazione sotto controllo senza conseguenze per cittadini e operatori, confermando l’efficacia delle tecniche di negoziazione impiegate dalla Polizia di Stato nella gestione delle crisi ad alto rischio. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale la presunzione di innocenza.


