Uno speleologo italiano è stato tratto in salvo dopo essere rimasto intrappolato per ore all’interno della Grotta dei Cinghiali Volanti, nel Cuneese. L’uomo era bloccato a circa 120 metri di profondità a causa di un masso che gli aveva immobilizzato una gamba, rendendo impossibile qualsiasi movimento autonomo.
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Come riportato da diversi organi di informazione, l’allarme è scattato nel tardo pomeriggio e ha mobilitato una complessa macchina dei soccorsi. Sul posto sono confluiti oltre cinquanta tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico provenienti da diverse regioni italiane, impegnati in un intervento che si è protratto per tutta la notte.
Raggiunto il ferito, le squadre specializzate hanno lavorato per liberare l’arto rimasto incastrato sotto la roccia. Una volta rimosso il masso, i sanitari hanno allestito un punto medico all’interno della cavità per valutare le condizioni dello speleologo. Gli accertamenti hanno escluso gravi conseguenze fisiche, consentendo di organizzare l’uscita senza l’utilizzo della barella.
L’evacuazione si è rivelata comunque particolarmente impegnativa a causa della profondità della grotta e delle difficoltà del percorso. Dopo diverse ore di lavoro, lo speleologo è stato accompagnato all’esterno poco prima dell’alba e affidato ai sanitari per il successivo trasferimento in ospedale.
Alle operazioni hanno partecipato anche i Carabinieri e il servizio di elisoccorso regionale, che ha fornito supporto logistico per il trasporto di uomini e attrezzature.




