L’ondata di calore continua a interessare gran parte del Paese. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, oggi e domani sono 25 le città italiane contrassegnate dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per le temperature elevate, in aumento rispetto alle 18 registrate nel fine settimana.
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Tra le città interessate figurano anche Latina, Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo e Civitavecchia, insieme ad Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Torino, Trieste, Venezia e Verona.
L’unica città che mantiene il bollino giallo è Messina, mentre Reggio Calabria resta in bollino arancione.
Il bollino rosso (livello 3) indica condizioni di emergenza dovute a ondate di calore intense e prolungate, con un rischio elevato non solo per anziani, bambini e persone fragili, ma anche per la popolazione sana.
A lanciare un nuovo allarme è anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il direttore regionale per l’Europa, Hans Henri P. Kluge, ha definito l’attuale situazione una vera e propria “prova generale”, sottolineando come gli ospedali europei stiano registrando un forte aumento degli accessi ai pronto soccorso e delle richieste di intervento ai servizi di emergenza.
Secondo l’OMS, nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati cinque decessi riconducibili agli effetti dell’ondata di calore. «Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali. Sono crisi ricorrenti che stanno diventando sempre più frequenti, intense e prolungate», ha dichiarato Kluge, evidenziando come l’Europa si stia riscaldando a una velocità superiore alla media globale.
A rendere ancora più drammatico il quadro è la morte di un bracciante agricolo di 55 anni, Haddad Taher, avvenuta ieri pomeriggio mentre raccoglieva angurie in un’azienda agricola del Mantovano. L’uomo si è improvvisamente accasciato durante il lavoro e, nonostante l’intervento dei soccorsi, è deceduto sul posto. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è quella di un malore provocato dalle alte temperature.
Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente, limitare gli sforzi fisici e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.


