Una cittadina di Aprilia, assistita dal Codacons Latina, ha ottenuto dal Tribunale di Latina il ripristino della fornitura idrica dopo il distacco del servizio disposto dal gestore Acqualatina per una presunta morosità. A renderlo noto è lo stesso Codacons, che parla di un importante risultato a tutela dei consumatori e delle fasce più vulnerabili della popolazione. Con un’ordinanza depositata il 30 maggio scorso, il Tribunale di Latina ha accolto il ricorso d’urgenza presentato dalla donna, assistita dagli avvocati Riccardo Benedetti e Antonio Formiconi, disponendo l’immediato ripristino integrale del servizio idrico.
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La vicenda nasce dall’interruzione della fornitura d’acqua a un’utenza domestica a fronte di un presunto debito. Secondo quanto riferito dall’associazione, la donna si troverebbe in una situazione di particolare fragilità economica e conviverebbe con un familiare affetto da grave disabilità. Già con un primo provvedimento emesso a marzo, il Tribunale aveva disposto l’erogazione del quantitativo minimo vitale previsto dalla normativa. Al termine dell’istruttoria e del confronto tra le parti, il giudice ha poi ordinato il completo ripristino della fornitura.
Nel provvedimento viene ribadito il principio secondo cui l’accesso all’acqua rappresenta un diritto fondamentale della persona, tutelato dalla Costituzione e da norme sovranazionali, e che la sola contestazione di una morosità non può giustificare automaticamente il distacco totale del servizio quando vengono compromessi bisogni essenziali. Il Tribunale ha inoltre richiamato l’orientamento della Corte di Cassazione in materia di onere della prova, evidenziando come, in caso di contestazione da parte dell’utente, spetti al gestore dimostrare la correttezza delle rilevazioni e l’effettiva esistenza del credito vantato. Secondo quanto emerso nel corso del procedimento, sarebbe stata inoltre tecnicamente impossibile l’erogazione dei soli quantitativi minimi giornalieri previsti dal primo provvedimento senza procedere al ripristino completo del flusso idrico.
«Questa è una battaglia di legalità e civiltà che pone fine a una situazione degradante», ha dichiarato l’avvocato Riccardo Benedetti, vicepresidente provinciale del Codacons Latina. «Si tratta di un risultato che restituisce tutela ai diritti fondamentali dei cittadini più vulnerabili e riafferma la funzione sociale dei servizi pubblici essenziali». La vicenda resta comunque nell’ambito di un procedimento civile e delle valutazioni effettuate dall’Autorità giudiziaria sulla base degli elementi esaminati nel corso del giudizio.


