Scoppia la polemica ad Aprilia dopo l’approvazione della delibera n. 46 della Commissione Straordinaria che introduce, a partire dal prossimo 1° luglio, un nuovo piano tariffario per i parcheggi a pagamento. A contestare il provvedimento è l’attivista del Movimento 5 Stelle Andrea Ragusa, che parla di aumenti significativi destinati a incidere sui bilanci delle famiglie, dei pendolari e delle attività commerciali del centro cittadino.
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Secondo Ragusa, uno degli aspetti più critici riguarda gli abbonamenti per i residenti. Nel centro urbano l’abbonamento mensile passerà da 25 a 60 euro, mentre il semestrale aumenterà da 80 a 180 euro e l’annuale da 160 a 300 euro per singolo veicolo. Contestata anche l’eliminazione delle precedenti agevolazioni dedicate ai nuclei familiari con più automobili.
Nel mirino anche l’estensione delle aree di sosta a pagamento in diverse strade cittadine. Una scelta che, secondo gli esponenti pentastellati, rischierebbe di penalizzare ulteriormente il commercio di prossimità, favorendo invece i centri commerciali dotati di parcheggi gratuiti.
Particolarmente critiche le osservazioni relative alle aree ferroviarie, in particolare alla stazione di Campoleone. In questo caso l’abbonamento mensile salirà da 10 a 80 euro per i veicoli ordinari, con una tariffa ridotta a 50 euro per i pendolari in possesso di abbonamento ferroviario. Ragusa evidenzia inoltre l’assenza di formule agevolate semestrali o annuali per gli utenti delle stazioni. L’attivista solleva anche dubbi sulla disponibilità di parcheggi gratuiti nelle vicinanze delle stazioni, richiamando le disposizioni del Codice della Strada che prevedono un adeguato equilibrio tra stalli a pagamento e aree di sosta libera.
Tra le principali criticità segnalate figura infine il tema della sicurezza. Secondo Ragusa, all’aumento delle tariffe non corrisponderebbe un contestuale rafforzamento dei sistemi di controllo, dell’illuminazione e della videosorveglianza nelle aree di parcheggio e negli scali ferroviari, da tempo oggetto di segnalazioni da parte dei pendolari.
L’attivista pentastellato chiede pertanto che le maggiori entrate derivanti dalla sosta a pagamento vengano utilizzate prioritariamente per migliorare la sicurezza e la qualità dei servizi nelle aree interessate, oltre che per garantire maggiori tutele ai residenti, ai lavoratori e alle attività commerciali della città.
La questione è destinata ad alimentare il dibattito politico cittadino nelle prossime settimane, in vista dell’entrata in vigore delle nuove tariffe prevista per il 1° luglio.


