“Gaeta Vecchia non può attendere”. È il nuovo appello lanciato da Gaeta Sociale per chiedere l’apertura di un tavolo di confronto istituzionale sulla tutela e valorizzazione del waterfront storico della città. Il movimento civico sottolinea la grande partecipazione registrata dopo l’appello rivolto alla cittadinanza per la salvaguardia dei resti borbonici antistanti il Santuario dell’Annunziata, evidenziando come il patrimonio storico e paesaggistico rappresenti un elemento centrale dell’identità gaetana. “Un segnale chiaro – sottolinea Gaeta Sociale – che dimostra come la tutela della nostra identità storica e della linea di costa non siano temi rinviabili, ma priorità sentite dall’intera comunità”.
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Secondo il movimento, però, alla forte risposta dei cittadini non sarebbe seguito un analogo riscontro da parte delle istituzioni coinvolte. “Ad oggi – si legge nella nota – nessuna delle realtà interessate, tra cui Comune di Gaeta, Autorità di Sistema Portuale, Agenzia del Demanio, Regione Lazio e Capitaneria di Porto, ha risposto alla richiesta di incontro né convocato un confronto per approfondire proposte e dati relativi al progetto”. Gaeta Sociale ribadisce quindi la necessità di un dialogo aperto e trasparente per affrontare il futuro dell’area e chiede un tavolo urgente con gli enti competenti.
Tra i temi che il movimento intende portare all’attenzione delle istituzioni figurano la realizzazione di una passerella ecocompatibile, la pulizia straordinaria dello specchio acqueo prospiciente il waterfront storico e l’attuazione della Delibera di Consiglio Comunale n. 50/2023, con l’obiettivo di introdurre misure di tutela della linea di costa e dell’area marina antistante, evitando nuovi interventi ritenuti impattanti. “Un incontro non è solo una formalità – conclude Gaeta Sociale – ma un’occasione concreta per rispondere alle centinaia di cittadini che chiedono azioni immediate per salvaguardare l’anima storica di Gaeta Vecchia”. Il movimento conferma la propria disponibilità al confronto con le istituzioni e invita gli enti coinvolti a dare seguito alla richiesta di dialogo: “Noi siamo pronti, la città attende risposte”.




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