Il sindaco di Anzio Aurelio Lo Fazio ha presentato una denuncia in merito ai numerosi episodi di abbandono indiscriminato di rifiuti registrati sul territorio comunale, annunciando la decisione nel corso del Consiglio comunale.
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Secondo quanto riportato nell’atto, la situazione osservata nelle ultime settimane, per quantità di rifiuti, modalità di conferimento e tempistica degli episodi, apparirebbe tutt’altro che occasionale.
Nella denuncia si evidenzia infatti come vi sia «il fondato motivo di ritenere che dette circostanze rappresentino fatti chiari, precisi e concordanti di un disegno finalizzato a gettare discredito e disfunzioni con ripercussioni economiche nei confronti dell’amministrazione comunale», proprio mentre il Comune è impegnato nella riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti dopo anni caratterizzati da criticità e costi ritenuti non razionalizzati.
Lo Fazio ha inoltre ricordato nella denuncia che il Comune di Anzio è stato sciolto in passato per condizionamento della criminalità organizzata e che le infiltrazioni mafiose hanno interessato in maniera significativa anche il settore della gestione dei rifiuti.
Il primo cittadino richiama inoltre la recente relazione del Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, nella quale viene evidenziato il persistente legame tra il territorio e le organizzazioni criminali di stampo mafioso.
Nell’esposto viene infine sottolineato come la vicenda dei rifiuti rappresenti soltanto l’ultimo di una serie di attacchi che l’amministrazione comunale ritiene di aver subito nel momento in cui ha affrontato questioni rimaste irrisolte per anni.
La denuncia è stata formalizzata il 18 giugno e punta a fare piena luce su quanto sta accadendo sul territorio comunale.


