In occasione dell’International Clinical Trials’ Day promosso da AFI insieme alle principali società scientifiche nazionali, Assolombarda ha presentato le prime evidenze del progetto RAIL – Research Act and Innovation in Lombardy, iniziativa nata con l’obiettivo di trasformare la Lombardia in un modello avanzato e replicabile di governance della ricerca clinica.
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Il progetto punta a rafforzare la capacità del sistema sanitario e scientifico regionale di attrarre investimenti, ricerca e innovazione nel settore dei trial clinici. A spiegare la strategia è stata Nicoletta Luppi, vicepresidente di Assolombarda con delega a Europa e Life Sciences.
“La Lombardia ha tutto ciò che serve per essere la capitale europea della ricerca clinica: strutture di eccellenza, un ecosistema scientifico e industriale unico e investimenti crescenti”, ha dichiarato.
Secondo i dati illustrati durante l’incontro, tra il 2022 e il 2025 l’Italia ha attivato circa 1.100 studi clinici multinazionali con 25mila pazienti arruolati, numeri inferiori rispetto a Spagna, Francia e Germania.
Uno dei principali problemi evidenziati riguarda i tempi burocratici: rispetto alla Spagna, l’Italia registra una finestra di arruolamento mediamente più lunga di 35 giorni, con una perdita stimata di circa 2,5 pazienti al giorno per ogni studio clinico.
“Non è una questione di qualità scientifica, ma di governance”, ha sottolineato Luppi.
Il progetto RAIL individua quattro priorità operative: avvio parallelo della contrattualistica e dell’iter autorizzativo, estensione dei template contrattuali standard anche agli studi osservazionali e biologici, maggiore trasparenza dei tariffari dei centri clinici e investimenti nella formazione di figure professionali specializzate come data manager e study manager.
Secondo uno studio commissionato da EFPIA, il settore dei trial clinici genera ogni anno nell’Area Economica Europea oltre 21 miliardi di euro di valore aggiunto e sostiene circa 165mila posti di lavoro.
In Italia gli investimenti annuali nella ricerca clinica sono stimati in circa 750 milioni di euro e, secondo i dati presentati, ogni euro investito genera un ritorno di 2,77 euro per il Servizio Sanitario Nazionale.
La Lombardia rappresenta attualmente il principale polo nazionale del settore: nel 2023 il 43% delle sperimentazioni cliniche italiane è stato condotto nella regione, che può contare su 20 IRCCS, una rete ospedaliera tra le più avanzate d’Europa e oltre 640 milioni di euro investiti nel 2025 in ricerca e sviluppo per la salute.
Il gruppo di lavoro del progetto RAIL coinvolge soggetti pubblici e privati con l’obiettivo di rendere il sistema più rapido, trasparente e competitivo a livello internazionale, puntando anche su innovazione, intelligenza artificiale e governance dei dati sanitari.


