Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 ha colpito l’area dei Campi Flegrei alle ore 5.50 di questa mattina, con una profondità di circa 3.1 chilometri, come confermato dalla Direttrice dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo. La scossa — la cui portata era già stata segnalata in un primo aggiornamento dalla nostra redazione — ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi istituzionali.
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Il Prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato in mattinata una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi, alla quale hanno partecipato l’Assessore alla Protezione Civile Regionale Fiorella Zabatta, l’Assessore del Comune di Napoli Maria Striano, i sindaci dei Comuni dell’area flegrea — Josi Gerardo della Ragione per Bacoli, Luigi Manzoni per Pozzuoli, Diego Nicola D’Alterio per Giugliano in Campania, Salvatore Scotto di Santolo per Monte di Procida e Antonio Sabino per Quarto — oltre ai rappresentanti del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, dei Vigili del Fuoco, delle Forze di polizia, della ASL Napoli 2 Nord, del 118, della Protezione Civile della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e dell’Ufficio Scolastico Regionale.
Sul fronte scolastico, tutti i sindaci dei Comuni dell’area flegrea hanno attivato i Centri Operativi Comunali e predisposto ordinanze di chiusura delle scuole, in attesa dei sopralluoghi agli edifici e degli interventi tecnici. Analoga misura è stata adottata dal Comune di Giugliano in Campania e dal Comune di Napoli, in quest’ultimo caso limitatamente agli istituti ricadenti nella Zona Rossa. Squadre di tecnici della Città Metropolitana e della Regione Campania stanno effettuando le verifiche sugli edifici scolastici. Sul territorio si registrano i primi danni: segnalati cedimenti dell’arcata del Belvedere di Baia, lungo i costoni di Bacoli tra Punta Epitaffio e Pennata, e distacchi di intonaci dalle facciate di abitazioni private. Sono inoltre monitorati eventuali picchi di CO2 nella zona Solfatara-Pisciarelli.
Significative le ripercussioni sulla rete dei trasporti. La linea Metropolitana L2 Villa Literno–Napoli, inizialmente sospesa sull’intera tratta per consentire le verifiche alle opere civili e ai fabbricati, è stata successivamente riaperta in modo parziale: resta interdetto esclusivamente il tratto Giugliano–Villa Literno per i sopralluoghi in corso. Le linee flegree Cumana e Circumflegrea rimangono invece sospese per i controlli alle infrastrutture. Chiuso anche il Parco Archeologico di Pozzuoli.
La situazione è in costante evoluzione. Le autorità competenti stanno proseguendo il monitoraggio del territorio e la redazione di Mondoreale seguirà gli aggiornamenti nelle prossime ore.


