Occhi stanchi, mal di testa, difficoltà di concentrazione dopo ore trascorse davanti agli schermi. Ma anche bambini che faticano a leggere senza sapere di avere un disturbo visivo e anziani che rischiano perdita di autonomia a causa di problemi della vista non corretti. In occasione della Giornata mondiale dell’Ortottica, gli specialisti italiani richiamano l’attenzione sull’importanza della prevenzione visiva.
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Secondo i dati riportati dalla Commissione di albo nazionale degli Ortottisti della FNO TSRM e PSTRP, nel mondo almeno 2,2 miliardi di persone convivono con un deficit visivo da vicino o da lontano e, per circa un miliardo di queste, il problema sarebbe potuto essere prevenuto o deve ancora essere affrontato. «Essere in salute visiva non significa soltanto vedere bene», spiega Lucia Intruglio, presidente della Commissione di albo nazionale degli Ortottisti. «Una buona visione incide sulla qualità della vita, sull’apprendimento, sulla sicurezza e sull’autonomia personale».
L’Ortottista è il professionista sanitario che si occupa della prevenzione, della valutazione e della riabilitazione dei disturbi visivi legati alla binocularità e ai movimenti oculari. Interviene su problematiche come strabismo, ambliopia, affaticamento visivo e disturbi della convergenza, accompagnando le persone in tutte le fasi della vita. Tra le criticità più diffuse c’è l’aumento dell’esposizione agli schermi fin dalla prima infanzia. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, il 22,1% dei bambini tra i 2 e i 5 mesi trascorre molto tempo davanti a tv, tablet o smartphone. Una condizione che può provocare difficoltà di messa a fuoco, stanchezza oculare, cefalee e calo dell’attenzione.
L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda che i bambini sotto i due anni non vengano esposti agli schermi e che, tra i 2 e i 4 anni, il tempo davanti ai dispositivi non superi un’ora al giorno. Il problema riguarda anche gli anziani. I deficit visivi non corretti possono aumentare il rischio di cadute, fragilità e isolamento. «Le cadute rappresentano una delle principali cause di ricovero per gli over 65 e spesso sono collegate a difficoltà visive», sottolinea Intruglio. Gli Ortottisti italiani invitano quindi a non sottovalutare i controlli periodici della vista. «Proteggere la salute visiva significa proteggere autonomia, sicurezza e qualità della vita», ricordano gli specialisti.


