Il Circolo Legambiente Terracina ha lanciato la campagna Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città più fresche, città più giuste, promossa dall’Osservatorio Città Clima, con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e cittadini sugli effetti delle ondate di calore e sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
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L’iniziativa arriva dopo il monitoraggio di Goletta Verde sull’aumento delle temperature del Mar Tirreno e la pubblicazione del rapporto Città più calde del Lazio, che colloca Terracina tra i centri regionali maggiormente esposti all’innalzamento delle temperature medie negli ultimi anni.
Tra le proposte avanzate dall’associazione figurano la mappatura e la realizzazione di rifugi climatici, l’incremento delle aree verdi e delle infrastrutture blu, la piantumazione di alberature lungo le strade, la promozione di tetti verdi e superfici riflettenti, oltre a interventi di depavimentazione per ridurre l’effetto isola di calore. L’obiettivo è offrire spazi freschi e accessibili soprattutto alle persone più fragili, come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche.
Legambiente ricorda inoltre che il Consiglio comunale di Terracina aveva approvato all’unanimità, nel dicembre 2019, la mozione per la dichiarazione dello stato di emergenza climatica e ambientale, chiedendo ora che a quell’atto seguano interventi concreti di adattamento.
«Le nostre città sono sempre più invivibili di giorno e anche di notte, con temperature infernali e estati progressivamente più lunghe. È necessario riprogettare gli spazi urbani con rifugi climatici, aree verdi, infrastrutture blu e interventi capaci di ridurre l’impatto delle ondate di calore», ha dichiarato il presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi.
«Terracina è una città a rischio per l’innalzamento delle temperature. Per questo vogliamo portare anche sul territorio la campagna Che caldo che fa e promuovere nuove soluzioni basate sulla natura, tutelando il patrimonio arboreo e contrastando consumo di suolo, cementificazione e incendi», hanno aggiunto Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina, e Roberta Ambra Alla, referente della campagna per la città.


