L’Associazione Culturale Liciniana di Udine, con il sostegno del Club per l’UNESCO di Latina e di Udine, organizza venerdì 5 giugno alle ore 17.30, presso la Casa Internazionale delle Donne di Roma, nella Sala Congressi Tosi di Via della Lungara 19, l’incontro “Sorelle mie – poesie & disegni”, a ingresso libero.
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Il pomeriggio si aprirà con il recital poetico tratto dalla raccolta “Sorelle mie” di Stefania Cavazzon e Giovanni Cavazzon, con premessa critica a cura della dottoressa Anna Pascolo. L’opera propone un intenso percorso poetico e visivo attraverso ventuno figure femminili appartenenti alla fiaba, al mito, alla storia e alla contemporaneità. Le poesie dialogano con i disegni realizzati a inchiostro su carta dal Maestro d’Arte Giovanni Cavazzon, fratello della poetessa, che ha creato per il volume un suggestivo polittico capace di accompagnare e amplificare il senso delle parole. Durante l’incontro Stefania Cavazzon leggerà alcune poesie accompagnata dalla proiezione delle immagini presenti nel libro, in un intreccio di voce e visione che restituisce tutta la forza evocativa del progetto.
Le protagoniste dell’opera sono donne molto diverse tra loro per età, condizione sociale, epoca storica, vocazione e destino, ma accomunate da una profonda tensione verso la libertà e dall’intensità del loro sentire. Sono figure anticonformiste, lottatrici, regine, creature ribelli ai modelli imposti, oppure donne segnate dal sacrificio, dalla fede, dall’amore, dalla follia o dal dolore. Eroine e vittime, ma anche presenze enigmatiche e complesse, che richiamano l’immagine della Grande Triplice Dea del Matriarcato immaginata dall’autrice: giovane vergine, donna sensuale e sapiente, anziana maga, nelle sue infinite sfumature psicologiche ed emotive.
Il contributo artistico di Giovanni Cavazzon accompagna questo universo femminile con immagini che non cercano la semplice ricostruzione storica dei personaggi, ma ne restituiscono piuttosto una dimensione onirica e simbolica. Attraverso l’inchiostro su carta, l’artista crea volti immaginati, ambientazioni evocative e visioni sospese nel tempo, capaci di avvicinare ogni figura alla sensibilità contemporanea e di offrire al pubblico una lettura unitaria e profondamente poetica dell’intero progetto.





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