Si consolida il Centro Cardiomiopatie dell’Asl di Latina, attivo da circa un anno all’interno dell’ospedale “Santa Maria Goretti”, con un nuovo appuntamento scientifico dedicato all’amiloidosi cardiaca e alla costruzione di una rete integrata tra ospedale e territorio. Il convegno si terrà nel pomeriggio del 29 maggio nell’Aula Porfiri del presidio ospedaliero pontino e rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di specializzazione avviato dalla sanità pontina nella diagnosi e nella gestione delle cardiomiopatie.
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Nel corso del primo anno di attività, il Centro ha sviluppato competenze specifiche nella presa in carico dei pazienti affetti da cardiomiopatie, con particolare attenzione all’amiloidosi cardiaca, una patologia ancora oggi spesso sottodiagnosticata ma in costante crescita, soprattutto tra la popolazione anziana. L’amiloidosi cardiaca, sia nella forma secondaria a malattie ematologiche sia in quella da transtiretina, può compromettere gravemente la funzionalità del cuore. Per questo una diagnosi precoce e un rapido accesso alle cure rappresentano elementi decisivi per migliorare qualità e aspettativa di vita dei pazienti.
Fino a oggi molti cittadini della provincia di Latina erano costretti a rivolgersi ai centri ospedalieri romani per poter accedere alle terapie specifiche per l’amiloidosi da transtiretina. Una situazione spesso complessa soprattutto per pazienti fragili e anziani, destinata ora a cambiare grazie al riconoscimento del “Santa Maria Goretti” come Centro Malattie Rare per questa patologia da parte della Regione Lazio. Responsabile scientifico dell’iniziativa sarà il professor Versaci, direttore della Cardiologia del “Santa Maria Goretti” e del Dipartimento Alte Specialità Neuro-cardio-vascolari della Asl di Latina.
L’obiettivo dell’incontro sarà quello di sensibilizzare medici e operatori sanitari sull’importanza del riconoscimento precoce della malattia, favorire l’integrazione tra ospedale e medicina territoriale e costruire percorsi assistenziali sempre più efficaci e capillari. Un risultato che conferma il rafforzamento dell’offerta specialistica della Asl di Latina e la crescita delle competenze professionali presenti sul territorio.


