Cori ha reso omaggio a una delle figure più significative dell’ingegneria aeronautica italiana con l’inaugurazione dell’Ala Marchetti presso il Museo della Città e del Territorio. La nuova sezione, allestita con tecnologie innovative, è dedicata alla memoria dell’ingegnere Alessandro Marchetti, progettista di fama internazionale e protagonista dell’industria aeronautica tra le due guerre mondiali.
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La cerimonia, molto partecipata da istituzioni e cittadini, si è aperta con i saluti del sindaco Mauro De Lillis, che ha ricordato il valore storico e identitario del genio corese: “Marchetti è un orgoglio per la nostra città e merita di essere celebrato nel modo migliore”. Parole condivise anche dal sindaco di Sesto Calende, Elisabetta Giordani, che ha sottolineato il legame tra i due territori nel nome dell’ingegnere.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “L’Anfiteatro dei Monti Lepini: il Cuore di Ninfa”, realizzato in sinergia con Regione Lazio, Fondazione Caetani e diversi comuni del territorio. Un percorso che punta alla valorizzazione culturale e turistica dell’area attraverso la rete dei beni storici e paesaggistici.
Nel corso della mattinata sono intervenuti rappresentanti istituzionali, tecnici e del mondo culturale, tra cui il presidente della Fondazione Caetani Massimo Amodio, i referenti di Lazio Innova e della Regione Lazio, oltre ai discendenti dell’ingegnere Marchetti e ai rappresentanti dell’Heritage Aziendale Leonardo, che hanno ricordato il valore dell’archivio storico SIAI Marchetti. Momento particolarmente suggestivo è stato il sorvolo di quattro velivoli SF-260 dell’Aeronautica Militare, che hanno attraversato il cielo di Cori regalando grande emozione ai presenti e suggellando simbolicamente il legame tra passato e presente.
A portare il saluto dell’Aeronautica Militare il Generale Giacomo Ghiglierio, mentre il prof. Gregory Alegi, curatore scientifico dell’Ala, ha evidenziato il valore culturale dell’esposizione come punto di partenza per nuove ricerche e approfondimenti. La giornata si è conclusa tra visite guidate, momenti di approfondimento e iniziative culturali, confermando l’Ala Marchetti come nuovo polo di memoria, innovazione e identità per l’intero territorio dei Monti Lepini. Moderatore della mattinata è stato il giornalista Lidano Grassucci.




