Ad Aprilia si riaccende il dibattito politico sullo stato di avanzamento dei progetti finanziati dal Pnrr. A intervenire con una dura presa di posizione sono Aprilia Domani, AVS – Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, che parlano apertamente di una situazione “da codice rosso” per molti degli interventi previsti in città.
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Al centro delle critiche ci sono i ritardi accumulati su diversi progetti considerati strategici per il territorio. Secondo quanto riportato dalle forze di opposizione, sui 52 interventi complessivi monitorati attraverso i dati ufficiali di OpenPNRR, la media di avanzamento finanziario si attesterebbe al 42,01%.
Nel documento diffuso dai gruppi politici vengono evidenziati alcuni casi simbolici. Tra questi il maxi intervento da quasi quattro milioni di euro per la ristrutturazione delle case popolari del quartiere Toscanini, fermo al 5,14% dei pagamenti effettuati, il nuovo asilo nido di via Istria, arrivato al 33,91%, e la riqualificazione dell’area esterna della Fondazione “Come Noi” in via Giusti, indicata ancora a quota zero.
Le opposizioni sottolineano come dietro ai ritardi non ci siano soltanto numeri o procedure burocratiche, ma temi sociali concreti che riguardano famiglie, diritto all’abitare, servizi educativi, inclusione e qualità della vita nei quartieri periferici della città. Tra i pochi progetti considerati in linea vengono invece citati il polo culturale “Il Tulipano”, che avrebbe raggiunto il 76% dei pagamenti, e il depuratore di Campoverde, attestato al 72%.
Nel mirino anche la recente delibera numero 40 approvata il 5 maggio dalla Commissione Straordinaria, con cui il Comune ha disposto una riorganizzazione interna per accelerare la gestione dei fondi Pnrr. Una scelta che, secondo i firmatari della nota, rappresenterebbe un intervento tardivo e dettato dall’emergenza.
Particolarmente contestata la decisione di redistribuire competenze tra i vari settori senza però incrementare il personale dell’ente. Le forze politiche ricordano infatti che il Decreto Legge 152 del 2021 consentiva ai Comuni di assumere figure tecniche e amministrative dedicate proprio all’attuazione del Pnrr, opportunità che – secondo l’opposizione – Aprilia non avrebbe sfruttato adeguatamente.
Da qui la richiesta di una fase di “piena trasparenza pubblica” sullo stato dei progetti, con cronoprogrammi aggiornati, dati reali sull’avanzamento dei lavori e indicazioni chiare sulle eventuali criticità. L’obiettivo, spiegano i gruppi firmatari, è evitare che la città perda risorse importanti destinate a scuole, edilizia popolare, infrastrutture sociali e servizi essenziali.


