Ad Aprilia prende forma il Costituendo Comitato Cittadino per l’Amministrazione Condivisa, che ha avviato una campagna di segnalazioni pubbliche denominata “Pillole per un’Amministrazione Condivisa di Aprilia” con l’obiettivo di sottoporre alla Commissione Straordinaria le principali criticità presenti sul territorio.
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La prima “pillola” riguarda il prolungamento della pista ciclabile del Parco Lineare, opera finanziata dal PNRR con oltre 527 mila euro e in fase di realizzazione su via Caltanissetta. Secondo il referente promotore del Comitato, Giovan Battista Trenta, i lavori avrebbero accumulato forti ritardi rispetto alla scadenza prevista per marzo 2025 e presenterebbero possibili problematiche progettuali ed esecutive.
Nel mirino, in particolare, il raccordo con il marciapiede già esistente nella zona della NASU, dove il percorso ciclopedonale si restringerebbe sensibilmente. Una situazione che, secondo il Comitato, potrebbe creare problemi di accessibilità e sicurezza per carrozzine e passeggini. “Se non si interviene subito – sostiene Trenta – il rischio è quello di ritrovarsi con un’opera problematica già al momento del collaudo”.
La segnalazione inviata alla Commissione Straordinaria affronta anche altri temi legati al decoro urbano e alla sicurezza, tra cui l’erba alta e secca nei terreni pubblici e privati della zona est della città, con il timore di possibili incendi vista l’ondata di caldo, oltre al continuo suono della sirena d’allarme di una struttura pubblica di via Marsica.
Il Comitato punta inoltre a promuovere un nuovo rapporto tra cittadini e amministrazione, basato sul principio della sussidiarietà e della collaborazione attiva nella gestione dei beni comuni. Tra le proposte avanzate figura anche la nascita di un Comitato di Quartiere per la zona est e la sottoscrizione di un “Patto di Collaborazione” sul modello Labsus, già adottato in numerosi Comuni italiani. “Vogliamo cittadini attivi e responsabili – conclude Trenta – ma le istituzioni devono garantire opere corrette e funzionali fin da subito”.


