Con un primo appuntamento dedicato alla Via Appia e al patrimonio UNESCO, il Circolo Legambiente Terracina ha dato il via all’edizione 2026 della rassegna “Alla ricerca dell’Appia Perduta”. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del sito “Via Appia Regina Viarum” e rilancia anche la richiesta di accelerare sulla governance territoriale del tratto pontino.
Sabato 18 aprile u.s in occasione della giornata mondiale WORLD HERITAGE DAY UNESCO, si è tenuto il primo evento 2026 proposto e condotto dal Circolo Legambiente di Terracina, patrocinato e finanziato dalla Provincia di Latina e inserito nelle azioni di valorizzazione del Tavolo Permanente degli Stakeholder del sito UNESCO “Via Appia Regina Viarum – Provincia di Latina – Appia Latina”, che si è riunito il 21 aprile scorso per riprendere tutte le attività dopo l’elezione del nuovo Presidente Federico Carnevale. L’evento e’ stato il primo dei quattro eventi della rassegna denominata “Alla ricerca dell’Appia Perduta”, proposta dal gruppo locale Salvalarte Appia Unesco del Circolo Legambiente Terracina, in collaborazione con Slow Food Travel Monti Lepini.
L’archeotour, molto apprezzato dai numerosi partecipanti venuti anche da fuori città e che hanno voluto testimoniare anche con messaggi privati dopo l’evento il loro gradimento, denominato “Sui passi di Aemilio” è parte del progetto “Alla ricerca dell’Appia Perduta…e aggiungeremmo anche ritrovata!”, guidato da Roberto Perticaroli, storica guida turistico-ambientale della Provincia di Latina, membro del Direttivo di Legambiente Terracina e Presidente Slow Food Travel Monti Lepini e Maria Luisa Ghianda, architetto, scrittore e storico dell’arte, responsabile del gruppo Salvalarte Appia UNESCO del Circolo.
La riunione della Rete degli Stakeholders in Provincia di Latina si è svolta poi il 21 aprile scorso, organizzata dal neo Presidente Federico Carnevale dal suo attivissimo Staff, alla presenza delle rappresentanze di Comuni, Enti Parco, Associazioni, Imprese e Scuole, alla quale il nostro Circolo ha partecipato in rappresentanza di Legambiente, durante la quale il neo eletto Presidente ha confermato il ruolo fondamentale della Provincia nella costituzione del Coordinamento territoriale per la gestione del Bene Unesco, forte del grande lavoro e dell’investimento fatto negli ultimi due anni.
I soggetti impegnati a costruire la governance del sito Unesco “Via Appia. Regina Viarum”, coordinati dalla infaticabile Dott.ssa Angela Maria Ferroni, figura di riferimento del Ministero per la candidatura UNESCO e per il piano di gestione, hanno concordato in incontri ufficialmente convocati la costituzione di 7 coordinamenti territoriali di cui 2 nel Lazio, 2 in Campania, 1 in Basilicata e 2 in Puglia.
E’ pertanto necessario, come confermato anche dalla recente lettera inviata da Legambiente e altre Associazioni di livello nazionale a tutti i Comuni, Province, Regioni, Enti Parco e Ministero, che si proceda celermente, superando l’impasse, alla costituzione del Coordinamento Territoriale Lazio 2, quello riguardante anche i Comuni della Provincia di Latina, in linea con altri Coordinamenti istituiti o in fase di costituzione nelle Regioni Lazio, Campania, Basilicata, Puglia (il prossimo 30 aprile infatti si riunirà la assemblea costitutiva del Coordinamento Territoriale Appia Puglia 2 a Brindisi!) e si dia finalmente piena agibilità, insieme alle rappresentanze dei Comuni, Province e Regioni, degli Enti Parco e delle Associazioni di Categoria, anche alle rappresentanze delle Associazioni del territorio, le quali dovranno essere rappresentate negli organi del Coordinamento (come già in altri Coordinamenti istituiti o in fase di costituzione), e che venga ufficializzato anche il tavolo permanente di concertazione per la co-programmazione, la co-progettazione e il controllo dell’andamento delle azioni di valorizzazione, anche in applicazione delle norme del Codice del Terzo Settore.
L’augurio si inquadra nel recente annuncio da parte della Regione Lazio di un nuovo Festival itinerante dell’Appia Antica dal 21 al 25 maggio prossimo, per la valorizzazione dell’antico tracciato laziale da Roma a Minturno, si svolga tenendo conto di quanto già fatto in questi due anni da Comuni, Enti Parco, Associazioni, Imprese e Scuole, come quelli riuniti nella Rete degli Stakeholder della Provincia di Latina e ci auguriamo che la Regione Lazio, che attualmente sconta purtroppo anch’essa ritardi nella costituzione dei Coordinamenti Territoriali Lazio 1 e Lazio 2 possa mettere finalmente a terra tutte le esperienze e competenze accumulate negli anni.




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