La giornata inaugurale di Lievito parte ricca di spunti e riflessioni. Un modo per celebrare il 25 aprile con lo spirito di chi non si volta dall’altra parte. Alle 17:00 l’avvio ufficiale con un flashmob unico nel suo genere: nel cortile di Palazzo M, la lettura partecipata degli articoli della Costituzione Italiana in occasione degli ottant’anni della legge fondamentale della Repubblica.
Alle 18:00 sarà poi la volta della letteratura, con la presentazione del libro “Mai Più” (Laterza). Sarà il momento per il pubblico di incontrare l’autrice Anna Foa moderato dalla giornalista Graziella Di Mambro, in rappresentanza di Articolo 21, associazione in difesa della libertà di espressione intesa come presidio civile irrinunciabile. Con il suo ultimo lavoro, la scrittrice ci ricorda che la memoria della Shoah è un impegno universale verso il futuro. La sua è una voce scomoda, ma necessaria, che unisce la profondità dell’analisi alla libertà del giudizio morale. L’appuntamento è in Sala Grande, all’interno di Palazzo M.
A seguire, “Com’è bella la città: canzoni e parole sparse in libertà”. Sul palco del cortile di Palazzo M, a partire dalle 19:00, saliranno Piergiorgio Ensoli, Roberto D’Erme, Marco Libanori, Marco Malagola e Fabrizio Cavalieri per un racconto in musica che esplora la dimensione urbana. Il Conk-Alma Ensemble presenterà un concerto-performance in cui la canzone d’autore viene attraversata, smontata e reinventata dal vivo. Sarà un percorso sonoro in continua trasformazione: musica, letture e brevi racconti si intrecceranno in modo libero in un’improvvisazione che sarà in grado di produrre una narrazione musicale ogni volta diversa, di dare forma a un dialogo diretto con lo spazio e con il pubblico.

Alle 20:00 il consueto appuntamento con le degustazioni di Lievito nel foyer, per la serata del 25 aprile a cura di Strada del Vino e Mc Giggi.
Alla stessa ora, a chiudere la prima giornata di Lievito, il vernissage delle mostre curate da Fabio D’Achille con Mad – Museo d’arte diffusa, in esposizione fino al 3 maggio. In Sala Caminetto, “Donne al centro”, la collettiva di 25 artiste contro la violenza di genere: un appuntamento di respiro internazionale con tante sensibilità diverse accomunate da questo importante fil rouge. Le artiste coinvolte sono: Paola Acciarino, Ornella Boccuzzi, Natasha Bozharova (Macedonia del Nord), Germana Brizio, Antonella Catini, Raffaella Caminiti, Alessandra Chicarella, Natascia Conforto, Marianna Galati, Liana Gzoghyan (Armenia), Maria Rita Laurenti, Annalisa Lazzarotto, Marina Mangiapelo, Mariam Manukyan (Armenia), Monica Menchella, Roberta Modena, Marta Paladini, Alena Panchishin (Ucraina), Lucrezia Piccolo, Ersilia Sarrecchia, Silvia e Catalina Stan (Romania), Marcela Szurkalo (Argentina), Fabiana Tornesi, Piera Vertecchi.
In Sala Grande invece la mostra “Anatomia dell’assenza”. Mirco Marcacci celebra il nudo femminile lavorando su tele di grandi dimensioni, ispirate agli echi acuti dell’Espressionismo storico e dell’Informale, in cui la figura umana è sottoposta a un’attenta scansione, viene scomposta e ricomposta con un raffinato gioco di incastri.




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